Il 65enne è precipitato all’interno del macchinario. Indagini in corso sulla dinamica.
Padova – Un trasportatore di 65 anni ha perso la vita questo pomeriggio nello stabilimento Rizzato Calzature di via dell’Industria a Borgoricco, in provincia di Padova. L’incidente mortale, il primo del nuovo anno sia nel territorio padovano che in Veneto, si è verificato intorno alle 13 quando l’uomo è caduto all’interno di un autocompattatore per la carta posizionato nell’area esterna dell’azienda.
Le circostanze esatte dell’accaduto sono ancora al vaglio degli inquirenti. I carabinieri della stazione di Piombino Dese stanno ricostruendo la sequenza degli eventi che hanno portato alla caduta del trasportatore nel container metallico utilizzato per la compattazione della carta. Nonostante l’immediato arrivo dei soccorsi, per l’uomo non c’è stato nulla da fare: le lesioni riportate si sono rivelate fatali.
Sul luogo della tragedia sono intervenuti i vigili del fuoco di Borgoricco, il personale del Suem 118 e lo Spisal. Il magistrato di turno ha disposto il sequestro del compattatore per consentire gli accertamenti tecnici necessari. È attesa l’autopsia sul corpo della vittima, che fornirà ulteriori elementi utili all’inchiesta.
I rappresentanti sindacali hanno espresso forte preoccupazione per questo avvio drammatico dell’anno. Roberto Toigo della Uil regionale ha sottolineato come colpisca particolarmente il fatto che la vittima fosse una persona esperta, con decenni di attività alle spalle.
L’appello unanime delle organizzazioni sindacali è rivolto a tutte le parti coinvolte – istituzioni, imprese, enti di controllo e parti sociali – affinché la sicurezza sul lavoro diventi la priorità assoluta del 2026. Fabio Beltempo dell’Ugl provinciale ha richiamato l’attenzione sulla necessità di investimenti concreti in prevenzione, formazione continua e controlli rigorosi, specialmente nelle aree ad alta concentrazione industriale come il Camposampierese.
Samuel Scavazzin della Cisl Padova Rovigo ha evidenziato come il 2025 sia stato segnato da un preoccupante aumento degli infortuni mortali nel territorio, lanciando un appello per un cambiamento culturale che metta davvero la persona e la sicurezza al centro di ogni attività lavorativa.