Tragico deragliamento, malore del conducente sotto inchiesta

Gli investigatori verificano se il sistema di frenata automatica “a uomo morto” abbia funzionato correttamente.

Milano – Il deragliamento del tram della linea 9 avvenuto in viale Vittorio Veneto ha scosso la città, provocando la morte di due persone e il ferimento di oltre cinquanta passeggeri. L’attenzione degli investigatori è ora concentrata sul possibile malore del conducente e sul funzionamento del sistema di sicurezza “a uomo morto”, che dovrebbe frenare automaticamente il tram se il guidatore non è vigile. Fortunatamente, un albero lungo il percorso ha attutito parte dell’impatto, evitando il ribaltamento completo del convoglio contro l’edificio all’angolo con via Lazzaretto.

La Procura ha acquisito le immagini delle telecamere interne del tram e i dati tecnici sulla velocità del convoglio per ricostruire gli ultimi istanti prima dell’incidente. Gli inquirenti devono chiarire se il tram non si sia fermato alla fermata precedente per l’assenza di passeggeri o se il malore del conducente fosse già in corso. L’uomo, tranviere sessantenne con trent’anni di esperienza, ha spiegato agli agenti di aver accusato un malore improvviso che gli avrebbe fatto perdere il controllo del mezzo.

Sulla scena dell’incidente sono intervenuti nelle ore successive anche il ministro dei Trasporti Matteo Salvini e il sindaco Giuseppe Sala, che ha visitato i due pazienti più gravi ricoverati in Neurorianimazione al Policlinico, entrambi stabili. Autorità regionali e sanitarie, tra cui il presidente Attilio Fontana e l’assessore Guido Bertolaso, hanno espresso cordoglio per le vittime e vicinanza ai feriti, sottolineando l’attivazione immediata dei piani di emergenza e dei supporti psicologici per pazienti e familiari.

L’amministratore delegato di Atm, Alberto Zorzan, ha confermato la piena collaborazione con la magistratura e ha deposto, insieme all’azienda, due mazzi di fiori bianchi sul luogo dell’impatto. Ora gli investigatori dovranno stabilire se il tragico episodio sia stato causato esclusivamente dal malore del conducente o se altri fattori tecnici abbiano contribuito alla perdita di controllo del tram. L’inchiesta proseguirà tra analisi dei dati, immagini di bordo e consulenze specialistiche per chiarire l’intera dinamica dell’incidente.