Tragedia sul lavoro, operaio precipita nel vuoto e muore

L’uomo, di 48 anni, stava svuotando il solaio di un vecchio edificio rurale. Un volo di otto metri non gli ha lasciato scampo.

Robecco sul Naviglio – Bastano pochi metri e una manciata di secondi per spezzare una vita e trasformare una mattina di lavoro come tante in un incubo. È quanto accaduto all’alba della cronaca di mercoledì 30 settembre a Casterno, minuscola frazione di Robecco sul Naviglio, nell’hinterland ovest di Milano, dove un operaio di 48 anni è precipitato nel vuoto dal sottotetto di un edificio in piazza Garibaldi, morendo sul colpo davanti agli occhi impotenti di chi ha provato, invano, a salvarlo.

Erano da poco passate le 10.30 quando l’uomo, secondo quanto ricostruito dai soccorritori dell’Areu, stava effettuando insieme a un collega lo svuotamento del solaio di un vecchio fabbricato rurale. Un lavoro all’apparenza ordinario, di quelli che si ripetono uguali da anni, si è trasformato in pochi istanti in tragedia. L’operaio ha perso l’equilibrio ed è precipitato da un’altezza di circa otto metri, un volo che non gli ha lasciato scampo.

A dare l’allarme è stato l’altro manovale presente sul posto, rimasto illeso ma sotto shock. La chiamata al 112 ha messo in moto una macchina dei soccorsi imponente: sul luogo dell’incidente sono arrivati l’elisoccorso, l’automedica e un’ambulanza, insieme ai vigili del fuoco di Legnano e Abbiategrasso, alla polizia locale di Robecco e ai carabinieri di Abbiategrasso.

I sanitari hanno tentato a lungo di rianimare il 48enne, ma ogni sforzo si è rivelato inutile. Per l’uomo non c’era ormai più nulla da fare: il decesso è stato constatato sul posto.

Sull’esatta dinamica dell’incidente sono in corso gli accertamenti dei tecnici dell’Ats, chiamati a chiarire come e perché l’operaio sia precipitato e se tutte le misure di sicurezza fossero state rispettate. Un nome ancora senza volto pubblico che si aggiunge alla lunga, drammatica scia delle morti sul lavoro che continua a insanguinare la Lombardia: appena una settimana fa un uomo di 66 anni era stato ucciso da una trave d’acciaio a Cortenuova, nel Bergamasco, e un mese prima un 55enne era rimasto schiacciato sotto una soletta di cemento a Origgio, nel Varesotto.