La Procura sta estendendo le verifiche all’amministrazione locale dopo il rogo di Capodanno che ha causato 40 morti e 116 feriti.
Crans-Montana – L’inchiesta sulla tragedia del locale Constellation si estende ora anche alle responsabilità dell’ente pubblico. Gli investigatori del Canton Vallese stanno esaminando il ruolo dell’amministrazione municipale nella vicenda che ha provocato quaranta vittime, inclusi sei cittadini italiani, e oltre cento feriti durante i festeggiamenti di fine anno.
Nicole Bonvin Clivaz, vice sindaca del comune alpino, ha riconosciuto pubblicamente le carenze nell’attività di vigilanza: l’ente non ha effettuato le verifiche necessarie sulla sicurezza del locale negli ultimi cinque anni. Le autorità stanno trasmettendo tutta la documentazione richiesta dalla Procura di Sion, ricostruendo decenni di pratiche amministrative in tempi rapidissimi.
La numero due del municipio ha espresso il rammarico dell’amministrazione nei confronti delle vittime della tragedia, cercando di stemperare le critiche seguite alla discussa conferenza stampa del sindaco Nicolas Féraud, accusato di non aver manifestato il dovuto cordoglio.
Parallelamente, prosegue l’azione giudiziaria nei confronti di Jacques Moretti e Jessica Maric, gestori del locale, accusati di omicidio colposo, lesioni e responsabilità per l’incendio. Durante un lungo interrogatorio, l’imprenditore francese avrebbe fornito elementi significativi: secondo fonti della televisione elvetica, avrebbe confermato che una delle uscite di emergenza risultava sbarrata durante la serata e di aver personalmente installato il materiale ignifugo rivelatosi fatale.
La procuratrice Catherine Seppey sta coordinando le verifiche su più fronti, valutando anche la ripartizione delle competenze tra municipio e Canton Vallese in materia di prevenzione incendi.