Identificata Chiara Costanzo. La Svizzera proclama lutto nazionale per venerdì 9 gennaio. In arrivo al Niguarda altri due ragazzi feriti.
Crans-Montana – Il bilancio delle vittime identificate nell’incendio di Crans-Montana continua ad aggravarsi. Le autorità svizzere hanno confermato l’identità di 25 persone morte nella tragedia, tra cui quattro cittadini italiani. Oltre ai tre ragazzi sedicenni Achille Barosi, Giovanni Tamburi ed Emanuele Galeppini, di cui si era avuta notizia nelle ore notturne, è stata identificata anche Chiara Costanzo.
L’elenco completo delle vittime include sette giovani donne svizzere, di cui quattro diciotttenni, due quindicenni e una quattordicenne, oltre a sei ragazzi svizzeri tra i 16 e i 31 anni. Tra le altre nazionalità coinvolte figurano un diciottenne rumeno, un francese di 39 anni e un cittadino turco. Per quanto riguarda l’Italia, il conteggio aggiornato parla di quattro decessi, quattordici feriti e due persone ancora disperse.
La confederazione elvetica ha proclamato una giornata di lutto nazionale per venerdì 9 gennaio in memoria delle vittime.
Sul fronte sanitario, si registra una collaborazione importante tra strutture ospedaliere italiane. La farmacia dell’ospedale Niguarda di Milano ha dovuto richiedere supporto urgente alla farmacia dell’ospedale Villa Scassi di Genova per ottenere un medicinale specialistico non disponibile nei propri magazzini: 15 flaconi di estratto di bromelina, per un valore complessivo di 20mila euro.
L’assessore alla Sanità Massimo Nicolò ha spiegato che il Centro Grandi Ustionati di Villa Scassi è stato tra i primi in Italia a utilizzare questo farmaco, essenziale per il trattamento nelle primissime ore successive al trauma da ustione, come riferisce La Repubblica.
Nel corso della giornata sono attesi al Niguarda di Milano altri due adolescenti italiani rimasti feriti nell’incendio. Si tratta di Leonardo Bove e Kean Talingdan, entrambi sedicenni e compagni di classe al liceo Virgilio di Milano. I due giovani verranno trasportati in elicottero dall’ospedale di Zurigo al Centro Ustioni del Niguarda, dove sono già ricoverati nove pazienti provenienti dalla Svizzera.
I due ragazzi milanesi sono stati identificati ieri attraverso l’esame del DNA, prima Talingdan e successivamente, in serata, anche Bove. Entrambi versano in condizioni critiche, ma dall’ospedale svizzero è arrivata l’autorizzazione al trasferimento. Gli elicotteri dell’Areu provvederanno al trasporto in Italia nel corso della giornata.
L’ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, ha confermato a margine delle commemorazioni l’identificazione della quarta vittima italiana, specificando che la famiglia è stata informata ma senza rivelare l’identità per rispetto della privacy. Ha inoltre ribadito il bilancio complessivo che vede coinvolti cittadini italiani: quattro morti, quattordici feriti e due persone ancora da localizzare.