Peculato da 5 milioni di euro contestato a Giuseppe Del Deo. Si indaga su presunti legami tra servizi segreti e la misteriosa “Squadra Fiore”.
Roma – Un nuovo terremoto giudiziario scuote i vertici dei servizi segreti italiani. Giuseppe Del Deo, ex vicedirettore del Dis (Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza), risulta indagato dalla Procura di Roma per il reato di peculato. L’indagine, coordinata dal pubblico ministero Stefano Pesci, ha fatto scattare una serie di perquisizioni a tappeto condotte dai carabinieri del Ros, coinvolgendo complessivamente sette persone.
L’inchiesta si muove su due binari paralleli che, secondo gli inquirenti, troverebbero punti di contatto in alcune intercettazioni telefoniche e ambientali. Al centro delle accuse contro Del Deo, riferite al periodo in cui prestava servizio all’Aisi (Agenzia informazioni e sicurezza interna), c’è la gestione di una somma ingente: circa 5 milioni di euro.
Secondo l’impianto accusatorio, l’ex alto funzionario avrebbe affidato tali fondi a una società esterna, la Sind, attraverso una serie di contratti. Indagato nello stesso filone è anche Enrico Fincati, all’epoca dei fatti gestore della società Sind. I magistrati ipotizzano che dietro questi affidamenti non vi fossero reali esigenze di servizio, ma una distrazione di denaro pubblico.
Il secondo filone d’indagine riguarda l’esistenza di un presunto gruppo clandestino denominato “Squadra Fiore”. Questo gruppo è accusato di aver svolto attività di spionaggio illegale e dossieraggio al di fuori di ogni controllo istituzionale.