La vittima, che è stata raggiunta da un colpo alla testa, lotta tra la vita e la morte. Il figlio è stato fermato per tentato omicidio.
Torino – Un drammatico episodio di violenza domestica ha scosso la comunità di Caselle, quando un agricoltore di 40 anni ha aggredito la madre all’interno della loro abitazione di via Torino 90, colpendola al capo con un proiettile sparato da una pistola sparachiodi.
A lanciare l’allarme è stato lo stesso aggressore che, subito dopo il gesto, ha contattato il numero di emergenza 112 pronunciando parole agghiaccianti: “Venite, ho ammazzato mia madre”. Le forze dell’ordine e i sanitari sono intervenuti tempestivamente sul luogo dell’aggressione.
Gli operatori del 118 di Azienda Zero hanno trovato la vittima, una donna di 65 anni, in gravissime condizioni. Dopo aver effettuato le prime manovre salvavita direttamente nell’abitazione, l’équipe medica ha trasferito d’urgenza la donna all’ospedale Maria Vittoria. La paziente è attualmente ricoverata in terapia intensiva con prognosi riservata: il proiettile ha provocato una lesione molto seria al cranio e i medici stanno facendo tutto il possibile per salvarle la vita.
Il quarantenne è stato immediatamente bloccato dai carabinieri della Compagnia di Venaria e condotto in caserma a Caselle, dove si trova ora in stato di fermo con l’accusa di tentato omicidio. Gli investigatori stanno cercando di fare luce sui motivi che hanno portato a questo gesto estremo.
Dalle prime indagini emerge un quadro di conflittualità familiare che andava avanti da tempo. L’ultimo violento scontro verbale tra madre e figlio sarebbe degenerato nel modo più drammatico, quando l’uomo ha afferrato l’attrezzo da lavoro e ha premuto il grilletto contro la donna che lo aveva messo al mondo.
I carabinieri stanno ascoltando eventuali testimoni e raccogliendo elementi per comprendere la dinamica esatta dei fatti e il contesto relazionale in cui si è consumata la tragedia sfiorata.