Pusher in coppia per modulare l’offerta in base al target dei clienti: sequestrate centinaia di dosi e contanti.
Roma – Dai lucchetti metallici posti a protezione di cancelli trasformati in micro-depositi di stupefacente alle strategie di “marketing” dei pusher che agiscono in coppia, in postazioni diverse, per modulare l’offerta in base al target dei clienti: è la fotografia dello spaccio “a cielo aperto” catturata dai Falchi della polizia di Stato nella periferia nord-est della Capitale, che plasma le “dinamiche delle piazze” calibrando nascondigli, dosi e tipologie di sostanza sulle richieste del mercato.
Sono 7 i pusher neutralizzati negli ultimi tre giorni dagli uomini della VI Sezione della Squadra Mobile tra il Quarticciolo, Tor Bella Monaca, il quartiere Don Bosco e la Borgata Fidene.
Mimetizzandosi tra gli immobili di edilizia popolare e le zone verdi circostanti, i Falchi hanno documentato le loro strategie, che spaziano dalle tecniche più tradizionali fino a soluzioni più innovative studiate per aggirare i controlli o per calibrare l’offerta a seconda del target clientelare.
Così, tra viale dell’Archeologia e la zona del cosiddetto “Ferro di cavallo”, sono finiti in manette i primi 4 pusher, che agivano in coppia posizionandosi in postazioni “pre assegnate” per differenziare l’offerta di vendita alla piazza.
I primi due si erano divisi tra la strada, dove il punto di riferimento era individuato in un cassonetto dell’immondizia, ed i ballatoi degli immobili di edilizia popolare: uno, un trentaduenne tunisino, gestiva le cessioni di hashish e l’altro, un ventiseienne rumeno, riforniva la piazza di cocaina.
Tra le dosi che avevano al seguito e quelle nascoste nell’androne di un condominio, nelle tubature e nell’intercapedine del muro, sono stati recuperati e sequestrati 12 involucri di hashish e circa 400 dosi di cocaina, oltre a 500 euro in contanti, ritenuti presumibile provento degli incassi giornalieri.
La stessa strategia di marketing è stata fotografata dai Falchi poco dopo, nelle fasi di ricezione ed indirizzamento della clientela da parte di una altra coppia di pusher, che si ripartiva la “pubblicizzazione” della cocaina “cruda” e “cotta” a seconda delle richieste degli acquirenti. Per entrambi sono scattate le manette ed il sequestro delle dosi, complessivamente pari a 28.
Un sistema minuzioso e quasi invisibile ad occhio nudo è quello, invece, scoperto dai Falchi nella Borgata Fidene. Il pusher “ingegnoso” è un quarantacinquenne di origini filippine, che offriva sul mercato cristalli di shaboo prelevati di volta in volta da un micro-deposito ricavato da un lucchetto metallico posto a protezione di un cancello.
Gli ultimi due arresti sono poi scattati tra il Quarticciolo e Prima Porta, dove i pusher sono stati intercettati nel momento del classico scambio droga-denaro e a bordo di un’auto, in “modalità delivery”. Entrambi sono ora gravemente indiziati del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Al loro seguito sono stati rinvenuti e sequestrati altri 60 involucri tra hashish e cocaina.
Tutti gli arresti sono stati convalidati dall’Autorità Giudiziaria.