Sospese le ricerche del 61enne precipitato in un crepaccio

Le operazioni sono state interrotte dopo una notte al gelo. L’uomo era caduto in un crepaccio mentre tentava di soccorrere altri alpinisti.

Aosta – Le speranze di un esito positivo si sono ormai esaurite sulle pendici del Monte Rosa, dove da oltre ventiquattro ore i soccorritori seguono una vicenda che si avvia a trasformarsi in tragedia. Le ricerche di Rodolfo Franguelli, scialpinista di 61 anni, sono state sospese nella mattinata di oggi: l’uomo è rimasto intrappolato in un crepaccio profondo circa trenta metri e, nonostante l’assenza del ritrovamento del corpo, non vi sono più possibilità che sia sopravvissuto.

L’incidente è avvenuto nel primo pomeriggio di sabato, poco dopo le 13.30, durante un’escursione in alta quota insieme ad altri due scialpinisti. Il gruppo stava attraversando una delle aree più frequentate dagli appassionati di alpinismo e scialpinismo quando si è verificata la caduta all’interno del crepaccio. Mentre gli altri due escursionisti sono riusciti a essere recuperati e trasportati in ospedale, Franguelli è rimasto bloccato nel punto più profondo della fenditura, senza possibilità di essere raggiunto in sicurezza.

Il Soccorso alpino valdostano, in collaborazione con il personale del 118, si era attivato tempestivamente già nella giornata di sabato, riuscendo a salvare il 38enne gallaratese Daniele Pietro e il 40enne italofrancese Théo Jules Louis Mancini. Entrambi sono ricoverati ma le loro condizioni sono giudicate buone.

Le operazioni di ricerca del 61enne avrebbero dovuto riprendere questa mattina, ma il peggioramento delle condizioni meteorologiche ha impedito qualsiasi nuovo tentativo di intervento. Il maltempo ha reso impossibile l’accesso al crepaccio, dove Franguelli è rimasto esposto al freddo intenso per l’intera notte.

Secondo quanto ricostruito, i tre escursionisti avevano come obiettivo il raggiungimento della Piramide Vincent, a quota 4.200 metri. Durante l’ascesa, Franguelli avrebbe udito le richieste di aiuto provenienti da un altro gruppo di alpinisti in difficoltà e avrebbe deciso di avvicinarsi per prestare soccorso, finendo a sua volta nel crepaccio.

Con il passare delle ore e dopo una notte trascorsa a temperature estremamente rigide, ogni possibilità di salvataggio si è progressivamente affievolita fino ad azzerarsi.