La Squadra Mobile sequestra droga a un 67enne e ferma un 29enne accusato di aver condotto una traversata di migranti dalle coste libiche.
Siracusa – Gli agenti della polizia di Stato, in servizio alla Squadra Mobile della Questura, hanno arrestato un sessantasettenne, già noto alle forze dell’ordine. Nel corso di un’attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, gli investigatori hanno effettuato un controllo in via Luigi Cassia, fermando l’uomo a bordo della propria autovettura. A seguito di perquisizione all’interno dell’abitacolo sono stati trovati due panetti di hashish dal peso complessivo di circa 200 grammi.
Il valore totale dello stupefacente avrebbe fruttato allo spaccio al dettaglio circa duemila euro. Al termine degli atti l’arrestato è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida. Sono in corso attività di indagine al fine di ricostruire i collegamenti sul territorio del soggetto tratto in arresto.
Nel pomeriggio di sabato la Squadra Mobile ha eseguito il fermo di polizia giudiziaria nei confronti di un cittadino egiziano di ventinove anni, con precedenti per violenza sessuale e reati in materia di immigrazione. Nel corso della mattina del 20 giugno ventuno migranti, di varie nazionalità, sono sbarcati autonomamente a Portopalo di Capopassero.
A seguito delle consuete procedure di identificazione svolte dalla polizia scientifica e dall’Ufficio Immigrazione, gli investigatori della Squadra Mobile hanno raccolto elementi gravemente indizianti circa la responsabilità dello straniero nella conduzione della traversata. Da una prima ricostruzione dei fatti, che dovrà trovare riscontro nella fase processuale nel contraddittorio tra le parti quando si formeranno le prove, è emerso che i migranti sono partiti dalle spiagge libiche di Homs la sera del 18 giugno ed il ventinovenne egiziano ha condotto l’imbarcazione tutto il tempo.
A riscontro delle dichiarazioni dei migranti, raccolte dagli investigatori, all’interno dello zaino dell’uomo sono stati trovati un telefono satellitare, un dispositivo GPS ed uno “starlink”, device per il collegamento satellitare e wi-fi. Il fermo è stato convalidato dal Gip nella mattinata odierna ed è stata disposta la custodia cautelare in carcere.