L’indagine ha portato al sequestro di materiale informatico, tra cui nuove piattaforme di investimento in criptovalute.
Palermo – L’operazione dei Carabinieri del Comando Provinciale di Trapani e della Sezione Criptovalute del Comando Antifalsificazione Monetaria di Roma ha portato all’arresto di tre persone in provincie di Trapani, Livorno e Cosenza, accusate di gravi reati, tra cui estorsione, truffa, diffusione illecita di materiale sessualmente esplicito, riciclaggio e impiego di denaro di provenienza illecita. L’indagine, coordinata dalla Procura di Trapani, ha scoperto una rete di raggiri a danno di numerose vittime distribuite su tutto il territorio nazionale.
Gli indagati utilizzavano due principali tecniche fraudolente per raggirare le loro vittime:
- Sextortion, in cui le vittime venivano minacciate di veder diffuso online materiale sessualmente esplicito, costringendole a versare denaro per evitare la pubblicazione.
- Love scam, in cui venivano inscenate finte relazioni amorose tramite social network, per ingannare le vittime e ottenere somme di denaro.
Le attività illecite, secondo i carabinieri, avrebbero fruttato ingenti capitali, che gli indagati ripulivano attraverso transazioni finanziarie complesse, sia a livello nazionale che internazionale. Le tracce di queste transazioni hanno permesso agli investigatori di ricostruire il percorso dei fondi, che venivano successivamente investiti in bitcoin e altre criptovalute.
Inoltre, l’indagine ha portato al sequestro di materiale informatico, tra cui nuove piattaforme di investimento in criptovalute, utilizzate per facilitare il riciclaggio del denaro e la gestione delle transazioni illecite.