Il decreto firmato dal ministro Valditara permette agli istituti che aderiranno di restare operativi con laboratori, sport, supporto allo studio e iniziative sociali.
Il Piano Estate sarà attivo anche nel 2026. Con la firma del ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, è stato approvato il decreto che mette a disposizione 300 milioni di euro per consentire alle scuole che lo vorranno di aprire le porte durante l’estate. Non si tratta di prolungare l’anno scolastico, ma di offrire attività gratuite rivolte agli studenti che, per ragioni familiari o economiche, non hanno la possibilità di partecipare a campi estivi o trascorrere lunghi periodi fuori casa. Nei prossimi giorni sarà pubblicato l’avviso ufficiale per l’adesione.
Il progetto non è nuovo: iniziative simili sono state avviate dal 2022, inizialmente grazie ai fondi del Pnrr. Nel 2024 il governo aveva destinato 400 milioni per coprire due estati, mentre un ulteriore finanziamento da 150 milioni era arrivato l’anno scorso per ampliare le attività. Il nuovo stanziamento conferma la volontà di rendere stabile un modello che negli ultimi anni ha coinvolto migliaia di studenti.
Tutte le scuole, dalle primarie alle superiori, potranno scegliere se partecipare. La decisione dipenderà anche dalla disponibilità dei docenti, che potranno aderire solo su base volontaria. Le famiglie interessate possono già chiedere agli istituti se intendano attivare i progetti estivi, ma la scelta finale spetterà ai singoli consigli scolastici.
Restano però alcune criticità già evidenziate in passato. La prima riguarda i tempi: l’annuncio arriva a poche settimane dalla fine delle lezioni e molte scuole dovranno organizzarsi in fretta per predisporre le attività e presentare la domanda. La seconda è la carenza di personale amministrativo: non tutti gli istituti hanno risorse sufficienti per gestire le pratiche necessarie a ottenere i fondi. In alcune realtà, soprattutto dove la maggior parte degli studenti proviene da famiglie benestanti, il numero di richieste potrebbe non essere sufficiente a giustificare l’apertura estiva.
L’offerta, dove attivata, sarà molto varia. Le scuole potranno proporre corsi sportivi, laboratori teatrali o musicali, incontri con psicologi ed esperti esterni, attività di approfondimento didattico e percorsi di recupero per chi ha difficoltà. Tutto sarà gratuito per le famiglie. Il ministero ricorda che gli istituti, grazie alla loro autonomia, potranno utilizzare i fondi per iniziative ricreative, progetti di potenziamento, attività che favoriscano la socialità e la partecipazione, o percorsi pensati per valorizzare i talenti dei ragazzi.
Valditara ha ribadito che la scuola deve restare un luogo di riferimento anche nei mesi estivi, soprattutto per quei giovani che durante le vacanze rischiano di perdere occasioni di crescita o non possono contare su alternative per motivi familiari o lavorativi.