Scuola, stretta del Ministero contro compiti serali e verifiche accumulate

Valditara annuncia una nuova circolare più rigorosa per vietare l’invio di compiti fuori orario tramite registro elettronico e limitare le prove nello stesso giorno.

Un’abitudine consolidata nelle scuole italiane, ma da tempo osteggiata dal Ministero, sta per essere colpita da una circolare più severa: quella di comunicare compiti e pagine da studiare tramite registro elettronico nelle ore serali, ben oltre la fine delle lezioni. A parlarne è stato il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara in un’intervista a Skuola.net, spiegando che l’obiettivo del provvedimento è restituire agli studenti un vero diritto alla disconnessione.

Già in passato il Ministero aveva affrontato il tema: nella primavera del 2025 era stata inviata una nota ai dirigenti scolastici con l’invito a pianificare con maggiore attenzione il carico di compiti e verifiche. Trattandosi però di un’indicazione che si muove nel perimetro dell’autonomia scolastica, prevista dal DPR 275/1999, quella raccomandazione è rimasta in gran parte lettera morta, disattesa da molti istituti.

È da questa esperienza che nasce la decisione di intervenire con toni più netti. Valditara ha annunciato che la nuova circolare stabilirà il divieto esplicito di assegnare compiti alle 20.00 per il giorno successivo, imponendo che ogni indicazione venga invece scritta sul diario cartaceo durante l’orario scolastico. Il registro elettronico, nelle intenzioni del ministro, dovrà restare uno strumento di trasparenza verso le famiglie, non un canale attraverso cui prolungare la giornata scolastica dentro le case degli studenti.

Il provvedimento si occuperà anche di un secondo nodo critico: la sovrapposizione di più verifiche nella stessa giornata. Il ministro ha invitato i Consigli di classe a coordinarsi meglio nella programmazione delle prove, evidenziando come affrontare contemporaneamente interrogazioni di materie diverse comprometta la possibilità per i ragazzi di prepararsi con la necessaria serenità.

A chiudere l’intervento è un richiamo netto rivolto a docenti e dirigenti: “Le circolari vanno rispettate”, ha dichiarato Valditara, ribadendo che le indicazioni ministeriali non hanno valore puramente facoltativo e che la loro applicazione sarà ora seguita con maggiore fermezza.