La grande lirica si fonde con il cinema di Luchino Visconti

Una produzione inedita di Cavalleria Rusticana porta sul palco del Teatro antico di Catania l’unione tra capolavori del verismo e proiezioni.

Catania – Venerdì 18 settembre 2026, il capolavoro di Mascagni si veste di suggestioni neorealiste in un’inedita produzione per il Festival Lirico dei Teatri di Pietra, celebrando il cinquantenario della scomparsa di Luchino Visconti tra le pietre millenarie della città.

Un dialogo audace, viscerale e di straordinario impatto tra la drammaturgia operistica e l’estetica visiva del Novecento. Venerdì 18 settembre 2026, alle ore 21:00, la solenne ed eterna cornice del Teatro antico di Catania accoglierà una produzione inedita di Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni. Concepito come omaggio a Luchino Visconti nel cinquantenario della sua scomparsa, l’evento si inserisce nel prestigioso cartellone del Festival Lirico dei Teatri di Pietra, promosso dal Coro Lirico Siciliano, e rientra nel progetto del Comune di Catania “Palcoscenico Catania. La Bellezza senza confini 2026”, volto a portare l’eccellenza dello spettacolo dal vivo e dell’arte nel cuore della comunità.

La lettura registico-visiva dell’atto unico mascagnano — presentato in forma di concerto — supererà i confini della rappresentazione tradizionale: il dramma verista siciliano per eccellenza si intreccerà in tempo reale con le sequenze tratte da due pietre miliari della filmografia viscontiana, La terra trema e Il Gattopardo, curate dalle proiezioni d’autore di Claudio Mantegna. Il bianco e nero primordiale delle tonnare e dei volti dei pescatori di Aci Trezza si fonderà con il fascino decadente del barocco siciliano, creando una costante risonanza visiva tra il canto, la letteratura di Verga e la visione di Visconti.

Alla guida dell’Orchestra residente del Festival Lirico dei Teatri di Pietra e del Coro Lirico Siciliano, compagine acclamata nelle principali stagioni liriche internazionali, salirà Paolo Spadaro Munitto, figura di spicco del panorama direttoriale e Maestro di sala al Teatro alla Scala di Milano. Il maestro del coro è Francesco Costa.

Di assoluto rilievo il cast vocale: nel ruolo della dolorosa Santuzza il soprano Yeon-Joo Park, affiancata dal tenore Giuseppe Distefano nei panni dell’ardente Turiddu, mentre Gangsoon Kim sarà il sanguinario Alfio. Il mezzosoprano Antonella Arena vestirà i panni di mamma Lucia, mentre la presenza ammiccante di Lola sarà affidata al mezzosoprano Leonora Ilieva.

Un appuntamento imperdibile per riscoprire il dramma d’amore, tradimento e vendetta che ha segnato la storia della musica mondiale, restituito in una chiave poetica che fonde la memoria della pietra millenaria con l’immortalità del linguaggio visivo.