La Guardia di Finanza ha ricostruito anni di attività senza documentazione: accertati ricavi non dichiarati e IVA evasa.
Macerata – Nello svolgimento di mirate attività di polizia economico-finanziaria, i militari del Gruppo Guardia di finanza di Macerata hanno individuato un’associazione culturale formalmente costituita quale ente di natura “non commerciale” ma, di fatto, operante come una vera e propria impresa commerciale.
L’ente svolgeva attività di insegnamento di lingue straniere, corsi di lingua italiana per cittadini stranieri e servizi di supporto scolastico per studenti di ogni ordine e grado, interagendo con veri e propri clienti e non con associati, secondo modalità tipiche delle imprese commerciali.
Le attività ispettive hanno consentito di accertare che il presidente dell’associazione esercitava in via esclusiva le funzioni decisionali e gestionali, amministrando l’ente come una società commerciale di fatto unipersonale. Considerata l’assenza dei requisiti normativi, civilistici e fiscali, previsti per l’accesso alle agevolazioni riservate agli enti non commerciali, i finanzieri hanno riqualificato l’associazione quale ente di natura commerciale, con conseguente applicazione del regime fiscale ordinario.
L’attività ispettiva, consistita nella ricostruzione puntuale del volume d’affari prodotto negli anni, è stata
particolarmente difficoltosa in quanto l’“associazione” era priva di documentazione di qualsiasi tipo, oltre che di libri e registri sociali; all’esito della verifica fiscale sono stati segnalati agli uffici competenti ricavi non
dichiarati per circa 170 mila euro, un’IVA dovuta pari a circa 40 mila euro, nonché violazioni in materia di
lavoro sommerso in quanto l’associazione utilizzava anche un lavoratore completamente a nero.