Accertata l’assoluta inidoneità dei locali, che erano stati adibiti, persino, a dormitori in precarie condizioni igienico-sanitarie.
Padova – Nell’ambito di un’attività di polizia economico-finanziaria finalizzata al contrasto del sommerso da lavoro, i finanzieri del comando provinciale hanno sottoposto a sequestro un capannone industriale di 450 metri quadrati, in violazione delle norme in materia di tutela della sicurezza dei luoghi di lavoro.
L’attività scaturisce dal costante controllo economico del territorio dei finanzieri della compagnia di Cittadella e ha consentito di individuare nell’Alta padovana un capannone al cui interno risultavano registrate di recente due imprese dedite al confezionamento di prodotti tessili.
Nello specifico, nel corso dell’accesso ispettivo le Fiamme Gialle, oltre a riscontrare l’inesistenza di una delle due società e la presenza di tre lavoratori irregolari, tra i quali due collaboratori familiari sprovvisti di posizione assicurativa, hanno accertato l’assoluta inidoneità dei locali lavorativi, che erano stati adibiti, persino, a dormitori in precarie condizioni igienico-sanitarie.
L’intervento, eseguito con la collaborazione del Servizio di Prevenzione Igiene e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro di Camposampiero, ha permesso altresì di acclarare plurime violazioni in materia di sicurezza dei luoghi di lavoro, tra le quali anche la presenza di decine di postazioni dotate di attrezzature da cucito prive dei necessari congegni di sicurezza e dei dispositivi antincendio.
Per le descritte irregolarità si è proceduto non soltanto all’immediata sospensione dell’attività economica con il contestuale sequestro dell’intero capannone, nonché al deferimento all’autorità giudiziaria del titolare dell’impresa e alla proposta di cancellazione dal Registro delle Imprese di una delle due società “fantasma”.