Da giorni nessuna notizia di Antonio Menegon, 78 anni. Nel suo studio trovati cellulare, chiavi e computer acceso.
Vicenza – Da giorni non si hanno notizie di Antonio Menegon, 78 anni, ingegnere di Tezze sul Brenta noto a livello nazionale per il suo impegno contro l’utilizzo di autovelox non omologati. La sua scomparsa, avvenuta il 2 gennaio, presenta elementi che destano forte preoccupazione tra familiari, amici e collaboratori.
L’uomo si è allontanato senza avvisare nessuno e senza lasciare indicazioni. Nel suo studio professionale di Rosà sono stati trovati oggetti che rendono il caso anomalo: le chiavi di casa, il telefono cellulare e il computer ancora acceso. All’esterno, inoltre, sia il furgone sia l’auto risultavano parcheggiati e regolarmente chiusi. La denuncia di scomparsa è stata formalizzata domenica dai familiari.
Menegon viveva da solo ed era vedovo. In passato aveva subito minacce e atti intimidatori collegati alla sua attività, tra cui l’incendio della sua auto avvenuto lo scorso febbraio nei pressi del luogo di lavoro. Un precedente che contribuisce ad accrescere l’allarme intorno alla sua sparizione.
Al momento, l’unico elemento concreto è rappresentato dalle immagini di una telecamera di sorveglianza che lo avrebbero ripreso mentre saliva su un furgone guidato da un’altra persona. Dopo quell’episodio, nessuna traccia. L’ultimo contatto telefonico risale al primo pomeriggio di venerdì 2 gennaio, quando Menegon aveva parlato con alcuni collaboratori dell’associazione Altvelox, con cui lavorava da tempo. I successivi tentativi di contattarlo non hanno avuto esito.
Gli inquirenti mantengono il massimo riserbo e non escludono alcuna ipotesi. Le ricerche proseguono su tutto il territorio, supportate anche da appelli pubblici e segnalazioni sui social. Chi lo conosce sottolinea il ruolo centrale che Menegon ha avuto in importanti inchieste giudiziarie legate agli autovelox e ribadisce che, in questo momento, l’unica priorità è ritrovare l’uomo e avere conferme sulle sue condizioni di salute.