Sci: la stagione per Sofia Goggia si interrompe sul più bello

Infortunio per la campionessa azzurra in allenamento, si teme la rottura di tibia e perone. Diagnosi nelle prossime ore.

Belluno – La stagione di Sofia Goggia si interrompe forse sul più bello. Dopo esser tornata competitiva in gigante e aver conquistato due podi a Cortina d’Ampezzo, la 31enne di Astino è caduta in allenamento a Ponte di Legno subendo una sospetta frattura di tibia e perone. L’ennesimo grave infortunio per l’azzurra, che rischia ora di compromettere la propria rincorsa verso i Mondiali 2025 e le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, ultimi traguardi per una carriera sempre al limite, caratterizzata da grandi successi, ma anche terribili cadute. 

La campionessa olimpica si stava preparando in gigante sulla pista Casola quando ha inforcato in una porta con la gamba destra. La fuoriclasse bergamasca avrebbe sentito un dolore alla caviglia, senza però acutizzarsi come in passato, tanto da riuscire anche a togliere lo scarpone dall’articolazione interessata. Voci che aprirebbero a una diagnosi più leggera, ma tutta da valutare nel corso degli esami a cui sarà sottoposta alla Clinica “La Madonnina” di Milano dove giungerà nel pomeriggio dopo il trasporto in elicottero.

Sofia Goggia

“Al momento è presto per una diagnosi precisa – fanno sapere fonti della Federesci – Goggia si recherà a Milano per approfonditi controlli medici”. Una grave tegola per Sofia Goggia che, pure, è abituata a convivere con dolorosi infortuni e anche recuperi record. Reduce dal quinto posto in gigante a Plan de Corones la scorsa settimana, l’alfiera dello sci italiano dovrà fermarsi per diverso tempo. Al momento la 31enne bergamasca è quinta nella classifica generale iridata, alle spalle di Shiffrin, Gut-Behrami, Brignone e Vhlova.

Due anni fa Sofia dei miracoli aveva colpito al cuore gli italiani per il suo coraggio e per essere riuscita a salire di nuovo sul podio olimpico ‘con una gamba e mezzo‘, come aveva sottolineato il padre Ezio. Ma in realtà la campionessa non era nuova alle imprese successive a recuperi record. Ce ne sono state almeno tre: quella di Pechino con l’argento nella libera delle Olimpiadi arrivata dopo la caduta del 23 gennaio, e quella di Altenmarkt-Zauchensee una settimana prima dell’incidente di Cortina. E quella che le permise di partecipare al Mondiale 2019 nonostante l’infortunio riportato nell’ottobre 2018 in un allenamento a ridosso dell’inizio della stagione. Da queste rimonte contro il tempo e contro gli acciacchi del suo corpo, Sofia è sempre uscita vincitrice.

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