In vacanza a Rapallo, le giovani svedesi sono rimaste intossicate dopo aver mangiato con stoviglie lavate con il prodotto sbagliato.
Rapallo – Doveva essere una vacanza spensierata sul golfo del Tigullio, tra passeggiate sul lungomare e cene in appartamento. Si è trasformata, all’improvviso, in una corsa al pronto soccorso per colpa di un gesto banale, di quelli che chiunque potrebbe compiere con distrazione. Cinque giovani turiste svedesi sono finite in ospedale dopo aver mangiato con piatti e posate lavati con il detersivo sbagliato: al posto del prodotto specifico per la lavastoviglie avevano versato, per errore, quello destinato alla lavatrice.
A dare l’allarme sono state le stesse ragazze. Dopo il pasto hanno accusato i primi sintomi di intossicazione – lieve malessere, la bocca impastata da uno strano sapore saponoso – e senza perdere tempo hanno chiamato il 118. I soccorsi le hanno accompagnate all’ospedale di Lavagna, dove sono state visitate e curate. L’intossicazione, fortunatamente, è risultata lieve: nel giro di poche ore le cinque turiste sono state dimesse e questa mattina sono già rientrate nell’appartamento in cui alloggiano.
L’episodio, dai contorni quasi surreali, riaccende i riflettori su un errore domestico molto più diffuso di quanto si immagini. Versare il detersivo da bucato nella lavastoviglie non significa soltanto rischiare di rovinare l’elettrodomestico: il vero problema sono i residui che restano su piatti, bicchieri e posate, formulati per aderire ai tessuti e non certo per finire in bocca.
Il prodotto per il bucato è infatti carico di tensioattivi ad alta schiumosità, sbiancanti ottici, profumi e ammorbidenti. Dentro la lavastoviglie, che lavora ad altissima pressione, genera una schiuma incontrollabile che il ciclo non riesce a risciacquare a fondo. Il risultato è quel velo opaco e quel sapore di sapone che le turiste hanno avvertito – e che, in dosi maggiori, può provocare disturbi gastrici e irritazioni di bocca e gola.
Nulla di paragonabile, spiegano gli esperti, al pericolo vero: l’ingestione del prodotto concentrato, in particolare le capsule monodose, colorate e morbide, che i bambini scambiano spesso per caramelle. Da qui l’invito, semplice ma prezioso, a tenere sempre i detersivi chiusi e riposti in alto, mai travasati in bottiglie o contenitori per alimenti.