Sanità, il Parlamento chiede verifiche sui “Progetti del Cuore”

Interrogazione ai Ministri di Interno, Difesa e Salute su presunte attività diagnostiche senza autorizzazione.

Roma – Con l’interrogazione a risposta scritta n. 4-07643, presentata dal deputato Filiberto Zaratti, il Governo è chiamato a riferire su attività sanitarie e diagnostiche svolte da Progetti del Cuore Società Benefit Srl di Reggio Emilia e dalla collegata Fondazione Progetti del Cuore ETS, entrambe amministrate da Daniele Ragone.

Secondo quanto segnalato nell’atto e dalle attività dei NAS, tali operazioni sarebbero state svolte, almeno fino alla fine del 2025, in assenza delle necessarie autorizzazioni previste dalla normativa vigente. Si tratta di un tema di interesse pubblico e sicurezza sanitaria, già oggetto di attenzione da parte delle forze dell’ordine anche a seguito di un esposto presentato da un’associazione per la tutela dei diritti con sede a Bologna.

La vicenda coinvolge contemporaneamente Ministero dell’Interno, Ministero della Difesa e Ministero della Salute, assumendo quindi una dimensione che supera il piano amministrativo locale. L’attività, secondo quanto riportato, si sarebbe protratta per circa due anni, fino alla fine del 2025, attraverso una rete di oltre trenta collaboratori commerciali e dipendenti, coordinati dalla direttrice generale Viviana Brundu nella sede di Reggio Emilia.

La società, già nota per una precedente polemica legata ad attività pubblicitarie su mezzi di trasporto, avrebbe svolto anche attività sanitarie, talvolta invasive, nell’ambito di eventi pubblici denominati “Hope”, organizzati in diverse regioni italiane. In tali contesti sarebbero state effettuate ecografie e mammografie senza le previste autorizzazioni regionali, in particolare fuori dall’Emilia-Romagna.

Gli eventi, finanziati tramite sponsorizzazioni commerciali che hanno coinvolto centinaia di aziende locali, vedevano parallelamente la concessione di patrocini istituzionali da parte di amministrazioni pubbliche alla Fondazione collegata, conferendo ufficialità alle iniziative.

In alcuni casi, i referti riportavano i dati della Fondazione, ma senza indicazione dell’autorizzazione sanitaria obbligatoria e del direttore sanitario, pur recando lo stemma del Comune e il patrocinio all’attività svolta.

Un passaggio rilevante è rappresentato dall’intervento del NAS di Genova del 25 novembre 2025, che ha disposto la sospensione delle attività oggetto di ispezione, irrogato una sanzione significativa a Daniele Ragone e segnalato ipotesi di reato all’autorità giudiziaria, sollevando interrogativi sulla tutela della salute pubblica.

L’interrogazione parlamentare chiede ora al Governo quali controlli siano stati o saranno effettuati e quali misure intenda adottare per prevenire rischi per i cittadini e contrastare eventuali fenomeni di esercizio abusivo di attività sanitarie.