Saluta i bimbi dell’asilo e muore in poche ore: sospetta meningite fulminante

Mira Jovovic aveva 53 anni e insegnava al nido di Vighizzolo. Profilassi per bambini, famiglie e colleghi.

Brescia – Venerdì pomeriggio li aveva salutati come sempre all’uscita del nido, insieme ai genitori arrivati a prenderli, con un appuntamento che sembrava scontato: ci vediamo lunedì. Quel lunedì, per i suoi piccoli alunni, arriverà senza di lei. Mira Jovovic, 53 anni, maestra della scuola dell’infanzia e nido San Giovanni Battista di Vighizzolo, frazione di Montichiari, è morta sabato 31 ottobre in ospedale, travolta nel giro di poche ore da un malore che non le ha lasciato scampo. Il sospetto è quello che fa più paura: una meningite fulminante.

Tutto precipita in una manciata di ore. La sera di venerdì 30 ottobre la maestra comincia a non sentirsi bene: febbre, un forte mal di testa, un malessere che peggiora rapidamente. Sabato mattina le sue condizioni si aggravano, i familiari chiamano i soccorsi e scatta la corsa in ospedale. Ma per Mira non c’è più nulla da fare. “La causa del decesso si sospetta sia meningite fulminante – ha spiegato il sindaco di Montichiari, Marco Togni –. La conferma potrà arrivare solo dall’esito dell’autopsia, che nel caso stabilirà la tipologia di meningite e il ceppo“.

Intanto è scattata la macchina della prevenzione. Già sabato Ats Brescia ha avviato la profilassi preventiva per chi, negli ultimi giorni, è stato a stretto contatto con l’insegnante: in primis i bambini dell’asilo, poi il personale scolastico e i familiari. Scuola e famiglia hanno stilato un elenco dei contatti, l’Ats li ha chiamati e da domenica mattina genitori e piccoli si stanno recando a Brescia per sottoporsi alla profilassi. Lunedì 2 novembre, su indicazione della stessa Ats, la scuola riaprirà regolarmente.

A Montichiari il dolore è enorme. Mira lavorava da anni nella scuola paritaria della frazione e generazioni di famiglie le avevano affidato i propri figli. “Migliaia di bambini sono stati coccolati e accuditi dalle sue braccia e l’hanno ricambiata con lo stesso affetto”, ha scritto Togni, che la conosceva da tempo come amica di famiglia. “Al momento nulla possiamo se non stringerci tutti attorno al figlio Michael, a suo papà Luca e a tutta la famiglia Zamboni, distrutti e increduli”, ha sottolineato.

Sui social la scuola le ha dedicato un ultimo saluto: “Certe notizie spezzano il cuore in mille pezzi. Vola in alto angelo biondo… grazie per tutto l’amore che hai dato in tutti questi anni a tutti noi e a tutti i bambini”. Lunedì il cancello del nido si riaprirà. Ma ad accogliere i piccoli, quel sorriso familiare non ci sarà più.