Attesi gli interrogatori di garanzia e l’autopsia per chiarire le cause della morte. Bongiorni non sarebbe morto per un singolo colpo, ma per una serie di traumi.
Massa – L’indagine sulla morte di Giacomo Bongiorni, il 47enne deceduto dopo essere stato aggredito in piazza Felice Palma a Massa, si sta ampliando. Dopo i primi tre provvedimenti scattati domenica, gli investigatori hanno individuato altri due minorenni coinvolti nella vicenda, portando a cinque il numero complessivo degli indagati.
Il primo a essere fermato è stato un ragazzo italiano di 17 anni, accusato di omicidio volontario. Con lui risultano indagati anche due giovani di 23 e 19 anni, entrambi di origine romena, ritenuti parte attiva nel pestaggio. Le nuove iscrizioni riguardano altri due minorenni, individuati grazie alle immagini di videosorveglianza e alle testimonianze raccolte nelle ore successive ai fatti. L’inchiesta è seguita dalla Procura di Massa insieme alla Procura per i minorenni di Genova.
Nei prossimi giorni i cinque giovani saranno ascoltati nei rispettivi tribunali: il 17enne comparirà davanti al Gip di Genova, mentre i due maggiorenni saranno interrogati a Massa. Sarà il primo momento in cui potranno fornire la loro versione dell’accaduto.
Un passaggio decisivo sarà l’autopsia, che verrà eseguita nel capoluogo ligure. Il procuratore Piero Capizzoto ha spiegato che Bongiorni non sarebbe morto per un singolo colpo, ma per una serie di traumi. L’esame medico‑legale dovrà stabilire quale di questi abbia avuto un ruolo determinante.
Secondo quanto ricostruito finora, Bongiorni si trovava in piazza insieme al cognato, ancora ricoverato, quando sarebbe stato affrontato da un gruppo di cinque ragazzi. Le immagini mostrerebbero il 17enne colpire la vittima con un pugno, facendola cadere a terra, seguito da altri colpi inferti da più persone. Resta da chiarire quale sia stato quello fatale.
Intanto la città si prepara a un momento di raccoglimento: per martedì 14 aprile è prevista una fiaccolata organizzata dal Comune e dalla Diocesi, con arrivo nel luogo dell’aggressione. Il sindaco Francesco Persiani ha annunciato il lutto cittadino nel giorno dei funerali, ringraziando le forze dell’ordine per la rapidità delle indagini.