Spaccio al Flaminio e furti al Colosseo: sei arresti

Le forze dell’ordine presidiano le linee della metropolitana neutralizzando ladri in azione sui convogli e venditori di crack.

Nella rete sotterranea della Capitale, tra banchine metropolitane, corridoi di collegamento e convogli, la polizia di Stato ha arrestato, nelle ultime ore, sei persone. Sono ora gravemente indiziate, a diverso titolo tra loro, per reati che spaziano dallo spaccio di sostanze stupefacenti al furto ed alla rapina, fino all’indebito utilizzo ed alla falsificazione di strumenti di pagamento.

I primi a finire in manette sono stati, nel corso di distinti interventi, tre professionisti del borseggio, intercettati dagli agenti del nucleo PolMetro dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico a ridosso delle linee metropolitane “A” e “C”.

Il primo, un giovane di origini algerine, è stato bloccato nei pressi della fermata “Colosseo”, dopo aver strappato la borsa ad una turista, per poi tentare di guadagnarsi la fuga confondendosi tra i passanti.

Non dissimile è la dinamica neutralizzata all’interno di un convoglio in direzione “Flaminio”: in questo caso, una giovane di origini romane aveva sottratto il portafogli ad una pendolare con pochi movimenti rapidi e dissimulati, per poi provare a disperdere le tracce abbandonando il treno al momento dell’apertura delle porte. Seguita dagli agenti passo per passo, è stata tuttavia bloccata ed arrestata prima di riuscire a guadagnare la fuga.

È, invece, gravemente indiziato del reato di rapina il ventinovenne senegalese fermato nelle adiacenze della stazione Termini, dopo aver spintonato una passante per strapparle di mano cellulare e soldi.

Nel bilancio della criminalità neutralizzata nell’underground capitolino figura anche un cinquantanovenne di origini romene arrestato per indebito utilizzo e falsificazione di strumenti di pagamento e denunciato, inoltre, per ricettazione dopo essere stato sorpreso mentre tentava di effettuare prelievi con diverse carte di pagamento, servendosi di codici PIN annotati su alcuni fogli. Già gravato da precedenti specifici, è stato trovato in possesso anche di un cellulare di provenienza illecita.

Infine, sono finiti in manette due giovani di nazionalità albanese, sorpresi a bordo di un veicolo in sosta in prossimità della stazione metropolitana “Flaminio”.

Trovati in possesso di circa 400 euro in contanti, suddivisi in banconote di piccolo taglio, sono stati traditi dalla reazione nervosa manifestata al momento del controllo, accompagnata dalla suoneria insistente dei cellulari che avevano con sé.

La perquisizione veicolare ha poi restituito conferma dei sospetti degli agenti, determinando il sequestro di 13 dosi di stupefacente, tra crack e cocaina, e l’arresto di entrambi per il reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.