Un cittadino tedesco fermato dopo un controllo approfondito: droga nascosta in un doppiofondo dell’auto.
Roma – I finanzieri, unitamente al personale della polizia di Stato – polizia di frontiera marittima e dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli – Ufficio ADM Lazio 3, hanno tratto in arresto un cittadino di nazionalità tedesca e sequestrato oltre 23 chilogrammi di cocaina presso il porto di Civitavecchia.
L’operazione di polizia giudiziaria è stata eseguita nella notte del 29 maggio, nel corso delle attività di retrovalico e controllo sui passeggeri e sui veicoli sbarcati dalla motonave proveniente dalla Spagna, inserendosi nell’ambito del comune dispositivo finalizzato al contrasto del traffico internazionale di sostanze stupefacenti.
L’attenzione degli operatori si è concentrata su un’autovettura con targa estera il cui conducente, durante le routinarie procedure di identificazione e controllo documentale, ha palesato un crescente stato di nervosismo.
L’immediato approfondimento ispettivo, reso possibile dal formidabile fiuto dell’unità cinofila antidroga “Milton” del Gruppo della Guardia di Finanza di Civitavecchia e supportato dall’impiego dello scanner di ultima generazione in dotazione all’Agenzia delle dogane e dei monopoli, ha permesso di svelare l’espediente di occultamento: un ingegnoso doppiofondo ricavato artificialmente tra il vano della ruota di scorta e il pianale del portabagagli. Al suo interno erano stati stivati 22 panetti sigillati di cocaina ad elevato grado di purezza.
Oltre al narcotico, le forze operanti hanno sottoposto a sequestro l’autovettura – strutturalmente modificata per il trasporto dei carichi illeciti –, lo smartphone utilizzato per pianificare la logistica del viaggio e oltre 1.000 euro in contanti, ritenuti quale remunerazione parziale o anticipo per l’attività di corriere.
Il cittadino tedesco è stato associato presso la casa circondariale di Civitavecchia a disposizione della locale Procura della Repubblica, dovendo rispondere del reato di traffico internazionale di sostanze stupefacenti aggravato dall’ingente quantitativo.