Smantellato hub principale e interrotta catena di approvvigionamento: sequestrati oltre 115 milioni di articoli non conformi.
Roma – I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza hanno portato a termine una vasta operazione di contrasto all’immissione sul mercato di prodotti non conformi e potenzialmente pericolosi per la salute, disarticolando una complessa filiera di distribuzione e sottoponendo a sequestro oltre 115 milioni di articoli.
L’attività ha tratto origine da una serie di controlli eseguiti nei quartieri della Capitale dai militari del 5° Nucleo Operativo Metropolitano. I primi sequestri di merce non conforme effettuati presso i banchi di vendita al dettaglio hanno spinto gli investigatori a non fermarsi al singolo commerciante, bensì ad approfondire l’intera catena di approvvigionamento risalendo alla filiera commerciale.
Attraverso l’analisi dei documenti di trasporto e la ricostruzione certosina dei flussi, le Fiamme Gialle hanno individuato una società di capitali che fungeva da vero e proprio snodo logistico nazionale per la distribuzione all’ingrosso di merci importate dalla Cina, interrompendo così il canale di rifornimento di una moltitudine di esercizi commerciali.
L’operazione di servizio, eseguita in collaborazione con le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Ravenna, ha interessato l’hub principale della filiera: un grande magazzino situato nel ravennate. Al suo interno è stata rinvenuta un’ingente quantità di articoli pronti per essere capillarmente distribuiti: oggettistica per l’estetica, costumi per feste, maschere e accessori per le ricorrenze di Carnevale e Halloween.


Le violazioni riscontrate si sono rivelate gravi e diffuse lungo tutto l’asse commerciale. La merce era del tutto priva delle indicazioni in lingua italiana e delle informazioni fondamentali rivolte ai consumatori, previste dal Codice del Consumo, relative ai materiali impiegati, alla composizione chimica e all’eventuale presenza di sostanze nocive. Tali carenze informative avrebbero potuto esporre gli acquirenti, tra cui numerosi minori, a potenziali rischi per la salute.