UGL Telecomunicazioni denuncia delocalizzazioni, IA e tagli occupazionali: mobilitazione dal 13 al 17 luglio nel settore.
Roma – “La crisi dei contact center diviene sempre più acuta: come UGL Telecomunicazioni abbiamo proclamato lo sciopero per le lavoratrici e i lavoratori del settore dal 13 al 17 luglio di 120 minuti a fine turno ed il contestuale blocco di straordinari e prestazioni aggiuntive con relativo riproporzionamento per i part-time. Un’iniziativa che non sarà sporadica”.
Lo dichiara il segretario nazionale UGL Telecomunicazioni, Stefano Conti.
Per il sindacalista, “tra le principali cause della protesta figurano: le difficoltà riscontrate nell’applicazione della clausola sociale nei cambi di appalto, l’incessante delocalizzazione delle attività all’estero, l’introduzione deregolamentata dell’intelligenza artificiale, le gare al massimo ribasso. All’annosa vertenza Enel per i servizi di back office e quality del contact center, che vede coinvolti oltre 1500 lavoratori e che, a livello occupazionale, sta drammaticamente evolvendo in queste ore tra Sulmona e Campobasso con a rischio circa 300 posti di lavoro, si aggiungono adesso anche problemi in Tim”, sottolinea Conti.
“A causa di vulnerabilità correlate al calo delle attività affidate in outsourcing, si prefigurano a brevissimo ulteriori tagli e conseguenti esuberi di personale. Il ricorso massivo, da parte delle committenze, di sistemi di automazione ed algoritmi nei contact center, è la criticità maggiore da affrontare. Dobbiamo fare appello alla responsabilità sociale delle aziende e soprattutto al rispetto di quanto previsto all’ art. 1 della Legge 132/2025 che “propone di promuovere un utilizzo corretto, trasparente e responsabile, in una dimensione antropocentrica, dell’intelligenza artificiale, volto a coglierne le opportunità. L’UGL Telecomunicazioni – è il monito del sindacalista – non rimarrà silente di fronte allo smembramento di un Settore ed alla perdita di migliaia di posti di lavoro. Questa vertenza nazionale rappresenta per i contact center nelle telecomunicazioni la linea del Piave che non potrà essere oltrepassata”, conclude Conti.