La DIGOS ha eseguito tredici decreti della Procura dopo violenti scontri tra gruppi antagonisti. Le indagini coinvolgono anche minorenni.
Genova – La DIGOS ha dato esecuzione a 13 decreti di perquisizione personale, locale e informatica, emessi dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Genova e dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Genova, nei confronti di 13 soggetti (di cui 11 maggiorenni e 2 minorenni) ritenuti coinvolti, a vario titolo, nei reati di rissa e, per due maggiorenni, di furto aggravato.
Le attività – svolte con il coordinamento della Direzione Centrale della polizia di prevenzione e con l’ausilio di equipaggi del Reparto prevenzione crimine di Genova, nonché con il supporto delle DIGOS delle Questura della Spezia e Lucca per i soggetti dimoranti fuori provincia – scaturiscono da una complessa attività info-investigativa avviata a seguito di una rissa verificatasi a Genova nella notte del 4 gennaio 2026 in Salita Pollaiuoli, tra soggetti riconducibili a contrapposte aree ideologiche, rispettivamente dell’area antagonista di estrema sinistra Oregina Antifascista e dell’area di estrema destra Blocco Studentesco.
Nel corso dell’evento, secondo quanto ricostruito allo stato, i partecipanti – nove dei quali gravati da precedenti per lesioni personali, rissa, resistenza e violenza a pubblico ufficiale, danneggiamento, porto di oggetti atti ad offendere e reati contro il patrimonio – si fronteggiavano utilizzando caschi da motociclista e fibbie di cintura; è inoltre emerso l’impiego di una catena e di spray urticante.
Gli approfondimenti a carico dei soggetti attenzionati sono stati condotti anche mediante l’analisi delle immagini di videosorveglianza e altre attività tecniche.
Le perquisizioni odierne erano finalizzate alla ricerca e al sequestro di oggetti e indumenti riconducibili ai fatti, nonché di dispositivi telefonici ed elettronici utili a ricostruire compiutamente l’episodio e ad individuare eventuali ulteriori partecipanti. Il materiale sottoposto a sequestro – comprensivo anche di un manganello telescopico, di una catena, di spray al peperoncino e di adesivi raffiguranti simbologie di estrema destra, oggetti rinvenuti nelle abitazioni dei due soggetti minorenni – sarà oggetto di accurati approfondimenti secondo le procedure previste dalla legge.