Rinviato a giudizio l’ex senatore Papania: “Truffa ai danni dell’Ue”

Secondo l’accusa, quasi 9 milioni destinati alla formazione sarebbero stati usati per spese personali e attività politiche. Il processo prenderà il via il 24 marzo.

Trapani – L’ex senatore del Partito Democratico Antonino Papania, oggi alla guida del movimento civico “Via – Valore, impegno e azione”, dovrà affrontare un processo con l’accusa di truffa ai danni dell’Unione europea. Il Gup del tribunale di Trapani ha disposto il rinvio a giudizio per lui e per altri nove imputati nell’ambito di un’inchiesta sui fondi del Fondo sociale europeo destinati alla formazione professionale.

L’indagine, coordinata dai procuratori europei Gery Ferrara e Amelia Luise, ha riguardato due enti formativi, il Cesifop e l’Ires, che tra il 2014 e il 2020 avevano ricevuto finanziamenti per un totale di circa 9 milioni di euro. Secondo la ricostruzione accusatoria, una parte consistente di quelle risorse sarebbe stata distratta dalle finalità previste e utilizzata per coprire spese personali e attività riconducibili al movimento politico fondato da Papania, originario di Alcamo ed ex deputato regionale.

Il procedimento approderà davanti al tribunale di Trapani il prossimo 24 marzo. Nel frattempo, alcuni degli indagati hanno scelto strade diverse: Daniela Liotta ha chiesto l’ammissione alla messa alla prova, mentre Ignazio Chianetta, collaboratore del Cesifop, ha definito la propria posizione con un patteggiamento a otto mesi.

L’inchiesta della Procura europea punta ora a chiarire l’eventuale responsabilità degli imputati nella gestione dei fondi e a verificare se le somme destinate alla formazione siano state effettivamente impiegate per finalità estranee ai progetti finanziati.