Il 44enne era privo di documenti e doveva scontare due anni e un mese di reclusione per una condanna per furto aggravato risalente al 2018.
Reggio Calabria – Nei giorni scorsi, una pattuglia della Sottosezione di Palmi, comandata in servizio di vigilanza autostradale, monitorando la fluidità della circolazione lungo l’Autostrada A2 durante l’orario pomeridiano, riceveva la segnalazione che un uomo procedeva a bordo di una bicicletta lungo la carreggiata nord all’altezza del km 420.
Nella consapevolezza che tale comportamento poneva gravemente a rischio l’incolumità della persona (è noto, infatti, che le biciclette non possono circolare in autostrada), il personale si precipitava sul luogo della segnalazione, con il preciso intento di disinnescare la situazione di concreto pericolo segnalata.
Pochi chilometri dopo il punto segnalato, gli operatori rintracciavano il ciclista e, dopo averlo posto in condizioni di sicurezza, appuravano che questi – cittadino extracomunitario, che si scoprirà poi avere 44 anni – era privo di documenti di identificazione. L’uomo veniva accompagnato in ufficio per l’espletamento dei controlli di rito e ne venivano accertate le generalità e l’esistenza di un ordine di esecuzione per la carcerazione, emesso nell’agosto del 2023 dalla Procura della Repubblica di Lecce, per scontare la pena di due anni e un mese di reclusione a seguito della condanna per furto aggravato risalente al 2018 e commesso in quella provincia.
Informata l’autorità giudiziaria, l’uomo veniva condotto presso la Casa Circondariale di Palmi.