Referendum sulla giustizia, lieve vantaggio per il No

Affluenza record al 46%, la più alta di sempre per un referendum confermativo. A urne chiuse si dimette il presidente dell’Anm Cesare Parodi.

Si sono chiusi i seggi per il Referendum sulla giustizia e il primo intention poll di Tecnè fotografa una corsa serratissima: il No è stimato in una forbice tra il 49 e il 53%, il Sì tra il 47 e il 51%. Un margine talmente stretto da rendere l’esito ancora incerto nelle prime ore dello spoglio.

La vera sorpresa della giornata è però l’affluenza. Alle 23 di domenica 22 marzo aveva votato il 46% degli aventi diritto, un dato che segna un record per una consultazione referendaria di questo tipo. Trattandosi di un referendum confermativo, non è previsto alcun quorum: qualunque sia la percentuale di votanti, il risultato sarà valido.

A margine della tornata elettorale, arriva anche una notizia che scuote il mondo della magistratura: Cesare Parodi si è dimesso dalla presidenza dell’Associazione nazionale magistrati. Il motivo addotto è personale, ma le dimissioni giungono in una serata in cui il dibattito sulla riforma della giustizia ha raggiunto il suo punto di massima tensione politica e istituzionale. Lo spoglio è in corso.