Il provvedimento arriva dopo la condanna a quattro anni e otto mesi per associazione, fatture false e autoriciclaggio.
Brescia – Il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, su disposizione dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Brescia, ha eseguito la confisca di somme di denaro per un ammontare complessivo di circa 400.000 euro nei confronti di un soggetto bresciano, giacenti su dei conti correnti detenuti in Croazia.
Nello specifico, il provvedimento ablatorio nasce da un’articolata attività investigativa, coordinata dalla Procura Distrettuale della Repubblica di Brescia, che ha permesso di individuare e smantellare un’associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati fiscali, i cui profitti venivano riciclati all’estero mediante trasferimenti di denaro e depositi bancari sui citati conti correnti, intestati a meri “prestanome”.
I successivi sviluppi processuali, in considerazione degli elementi probatori acquisiti, hanno consentito di pervenire, tra l’altro, a una sentenza di condanna a quattro anni e otto mesi di reclusione del menzionato soggetto bresciano nonché all’emissione del provvedimento di ablazione definitiva, con conseguente confisca delle somme costituenti profitto dei reati di associazione per delinquere, emissione di fatture per operazioni inesistenti, indebita compensazione di crediti d’imposta e autoriciclaggio.