Ragazza di 17 anni uccisa e gettata nel canale

Il corpo rinvenuto nel rio Nizza presentava ecchimosi e segni di violenza. Ascoltati gli amici della vittima.

Asti – Una serata tra amici trasformata in tragedia. Il corpo senza vita di Zoe Trinchero, una ragazza di appena 17 anni, è stato rinvenuto nelle acque del rio Nizza, a Nizza Monferrato, in provincia di Asti. I carabinieri del comando provinciale hanno immediatamente aperto un’indagine per omicidio.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, Zoe aveva trascorso la serata nei locali del centro insieme ad alcuni amici. A un certo punto si sarebbe allontanata da sola, senza dare spiegazioni. Quando gli amici si sono accorti della sua scomparsa, hanno iniziato a cercarla e sono stati proprio loro a dare l’allarme. Il ritrovamento del cadavere è avvenuto poco dopo la mezzanotte, in un punto del canale non lontano da un distributore di benzina, lungo la strada che collega Nizza all’abitato di Incisa.

Le prime evidenze emerse dall’esame del corpo parlano di una morte violenta. Sul volto della giovane sarebbero presenti ecchimosi e segni di percosse, con lesioni compatibili con un trauma cranico. Gli inquirenti hanno inoltre riscontrato evidenze di strangolamento, elemento che confermerebbe l’ipotesi di un’aggressione brutale. La ragazza sarebbe stata gettata nel canale da un cortile interno che confina con un negozio di pulizie, attraverso un cancello sempre aperto situato tra le case del paese, a circa cinquanta metri dalla confluenza con il fiume Belbo.

A scoprire per primo il corpo sarebbe stato un residente che vive di fronte al corso d’acqua, il quale ha immediatamente allertato le forze dell’ordine. Gli amici di Zoe, giunti sul posto durante le ricerche, si sarebbero calati nel canale nel disperato tentativo di soccorrere la giovane, trascinandola poi sulla strada dove nel frattempo erano arrivati i carabinieri e i vigili del fuoco. Per la 17enne, però, non c’era più nulla da fare.

Gli investigatori stanno lavorando senza sosta per ricostruire le ultime ore di vita della ragazza. Tutti i componenti della compagnia di amici sono stati interrogati e gli inquirenti stanno raccogliendo le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona. Un giovane, l’ultimo ad aver visto Zoe quella sera, è stato ascoltato dai carabinieri che stanno cercando di fare chiarezza sulla dinamica dei fatti. Secondo quanto emerso, la giovane non aveva una relazione sentimentale stabile.

Durante la notte la casa di un ragazzo, considerato da amici e conoscenti della vittima come il possibile autore dell’omicidio, è stata assediata. Tuttavia, al momento questa persona non risulta essere formalmente indagata. Gli inquirenti mantengono il massimo riserbo sugli sviluppi dell’inchiesta, mentre proseguono gli accertamenti tecnici e le audizioni di testimoni per cercare di individuare il responsabile di questo tragico fatto di sangue che ha sconvolto la tranquilla cittadina del Monferrato.