Punto nascite a rischio, REA si mobilita

“La Sanità ridotta a freddi numeri”: forte presa di posizione contro la possibile chiusura del presidio della Gruccia.

Arezzo – REA scende in campo con determinazione al fianco del Comitato di Partecipazione della Zona Distretto Valdarno Aretino e delle istituzioni locali per opporsi fermamente alla paventata chiusura del Punto Nascite dell’Ospedale di Santa Maria della Gruccia. La minaccia che incombe sul presidio ospedaliero, legata al mancato raggiungimento dei parametri numerici previsti dal DM 70/2015, rappresenta per REA una visione miope e ragionieristica della sanità pubblica che non tiene conto delle reali necessità della popolazione.

Non è tollerabile che criteri burocratici stabiliti oltre un decennio fa, ormai obsoleti e scollati dalle attuali dinamiche demografiche e sociali, decretino la fine di un servizio di prossimità essenziale per la sicurezza delle famiglie e delle donne del territorio.

Sulla questione interviene il Segretario Nazionale del Partito Politico REA, Gabriella Caramanica: “La sanità pubblica non può essere ridotta a una mera logica contabile o statistica. Chiudere un presidio fondamentale come quello del Valdarno, ricco di professionalità e punto di riferimento per la comunità, significa abbandonare il territorio e violare il diritto costituzionale alla salute. Il calo delle nascite non si combatte tagliando i servizi, ma supportando le famiglie con infrastrutture adeguate. Chiediamo al Ministero di rivedere parametri che oggi risultano punitivi e ingiustificati”.

A presidiare la situazione sul territorio è il Coordinatore Regionale della Toscana, Carmine Cocca, che sta seguendo da vicino l’evoluzione della vicenda: “REA in Toscana è già mobilitato per dare forza a questa battaglia di civiltà. Non lasceremo che il Valdarno venga privato di un’eccellenza sanitaria per fredde logiche di bilancio. Siamo pronti a sostenere ogni azione necessaria per far sentire la voce dei cittadini ai tavoli decisionali”.