Prezzi carburanti nel mirino: scoperte gravi violazioni

La Guardia di Finanza intensifica i controlli: anomalie nei distributori e mancata comunicazione dei prezzi al portale ufficiale.

Lucca – I finanzieri, seguendo le linee guida fissate dal Comando Generale della Guardia di Finanza, hanno avviato un’azione di controllo a garanzia dell’intera filiera distributiva dei prodotti energetici.

L’intensificazione di tale attività risponde all’esigenza di tutela dei consumatori e mira ad assicurare la necessaria trasparenza dei prezzi praticati al pubblico e la regolarità delle operazioni di rifornimento presso gli impianti di distribuzione stradale di carburanti.

In tale ambito si sono concentrati i controlli delle Fiamme Gialle lucchesi che hanno individuato situazioni di irregolarità in un distributore di Lucca ed in uno di Viareggio.

La posizione più grave è sicuramente dell’esercente dell’impianto ubicato in zona Torre del Lago che risulta non essersi mai iscritto al portale telematico predisposto dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy per la comunicazione a livello centrale dei prezzi applicati.

La comunicazione, da effettuarsi attraverso il portale “Osservaprezzi carburanti” accessibile all’indirizzo https://carburanti.mise.gov.it obbliga gli esercenti a comunicare i prezzi praticati con cadenza almeno settimanale, anche in assenza di variazioni di prezzo.

La mancata iscrizione ha pertanto comportato l’ulteriore sanzione dell’omessa comunicazione delle variazioni dei prezzi applicati nei 120 giorni antecedenti all’avvio del controllo. All’esito del controllo, oltre all’irrogazione di una sanzione amministrativa pari a 6.400 euro, è stata inoltrata alla Prefettura di Lucca specifica proposta di sospensione dell’attività commerciale per un periodo che può andare da 1 a 30 giorni.

Le operazioni di riscontro eseguite dai finanzieri nel corso dei servizi di controllo economico del territorio, attraverso le pattuglie poste a disposizione della Sala Operativa del Comando Provinciale e rispondenti al numero di pubblica utilità 117, hanno consentito di individuare anche un’altra analoga posizione irregolare in un distributore di Lucca dove l’esercente, benchè regolarmente iscritto al portale del MIMIT (Ministero delle Imprese e del Made in Italy), ha dimenticato di effettuare le periodiche comunicazioni settimanali.