L’appello della Fillea Cgil Sicilia per una legge speciale che metta in sicurezza edifici pubblici e patrimonio privato.
Roma – “La Sicilia Sud-orientale è una delle aree a più elevato rischio sismico d’Europa. La sua storia è segnata da eventi devastanti che hanno prodotto migliaia di vittime e la distruzione di interi territori”. Così Giovanni Pistorio, segretario generale della Fillea Cgil Sicilia, che elenca: “il terremoto del 1169, che rase al suolo Catania; il sisma del 1693, il più grave mai registrato in Italia, che colpì l’intero Val di Noto causando oltre 60.000 morti; il terremoto di Messina del 1908 che, pur collocandosi geograficamente ai margini dell’area, rappresenta uno degli eventi più distruttivi della storia sismica nazionale”.
Pistorio prosegue: “La comunità scientifica concorda nel ritenere che i grandi terremoti della Sicilia Sud-orientale si manifestino con una ciclicità di lungo periodo, stimabile tra i 300 e i 500 anni. Alla luce di questa ricorrenza storica, ci troviamo oggi in una fase in cui l’attesa di un evento sismico di grande intensità non può più essere ignorata e tantomeno rinviata a un indefinito futuro”.
Il segretario generale della Fillea Cgil Sicilia punta quindi l’attenzione su una porzione di territorio in particolare. “Un elemento di eccezionale gravità – spiega – riguarda l’area metropolitana di Catania, che è stata formalmente classificata come area sismica solo nel 1981. Ciò ha comportato che la quasi totalità del patrimonio edilizio esistente sia stata realizzata in assenza di criteri e prescrizioni antisismiche, risultando oggi largamente priva delle capacità strutturali necessarie a resistere a terremoti di elevata magnitudo. Per queste ragioni, la Fillea Cgil Sicilia ritiene indifferibile: l’adozione di criteri progettuali e costruttivi fondati su azioni sismiche più severe, coerenti con la reale pericolosità del territorio e con la sua storia sismica e l’adeguamento conseguente delle norme tecniche, delle priorità di intervento e delle politiche di finanziamento. Parallelamente, la Fillea Cgil Sicilia considera improcrastinabile l’approvazione di una legge speciale per la prevenzione e la messa in sicurezza sismica della Sicilia Sud-orientale, fondata su una programmazione straordinaria, pluriennale e strutturata”.
Scuole, ospedali, uffici pubblici e luoghi di lavoro, Pistorio non ha dubbi: “L’incolumità delle persone e la stabilità degli edifici non sono negoziabili e la messa in sicurezza del patrimonio pubblico deve rappresentare la priorità assoluta. È inaccettabile che studenti, insegnanti, personale sanitario, lavoratrici e lavoratori continuino a frequentare scuole, ospedali, uffici pubblici e sedi istituzionali che non garantiscono adeguati livelli di sicurezza sismica, soprattutto in un’area esposta a eventi di elevata intensità”.
Per cui la legge speciale dovrà prevedere: “Un censimento obbligatorio e aggiornato della vulnerabilità sismica di scuole, ospedali, università, uffici pubblici e infrastrutture strategiche – elenca Pistorio – interventi immediati, vincolanti e prioritari sugli edifici scolastici e ospedalieri, senza proroghe né deroghe; il superamento definitivo della logica emergenziale, sostituita da una politica strutturale di prevenzione e la tutela della continuità didattica, sanitaria e lavorativa attraverso una programmazione trasparente e verificabile degli interventi. Ancora: strumenti concreti e strutturali di sostegno economico, in particolare: agevolazioni stabili e certe per la messa in sicurezza di abitazioni e condomini; meccanismi che consentano di ridurre e anticipare la spesa a carico delle famiglie; semplificazione delle procedure e assistenza tecnica pubblica; priorità agli interventi nei quartieri popolari e per le famiglie a basso reddito”.
Una cosa è certa: “La sicurezza nei luoghi dell’istruzione, della cura e del lavoro non può essere affidata al caso – ancora Pistorio – e sono inoltre indispensabili sostegno alle famiglie e ai condomini per la messa in sicurezza delle abitazioni in quanto, oltre che sugli edifici pubblici, è necessario intervenire sul vasto patrimonio edilizio privato, in larga parte costruito in assenza di criteri antisismici”.
Il segretario generale della Fillea Cgil Sicilia conclude: “La prevenzione sismica deve essere un diritto universale, non un privilegio. E una legge speciale per la prevenzione sismica nella Sicilia Sud-orientale rappresenta un investimento strategico di grande valore sociale, capace di: salvare vite umane; tutelare lavoratrici e lavoratori; creare occupazione stabile, qualificata e sicura nel settore delle costruzioni; contrastare lo spopolamento e l’emigrazione forzata dei giovani; rafforzare la coesione sociale e territoriale. Per queste ragioni, la Fillea Cgil Sicilia chiede un impegno politico forte, unitario e bipartisan, perché la sicurezza delle persone e dei lavoratori non è negoziabile e, nel frattempo, si impegna a sostenere questa battaglia in tutte le sedi istituzionali e sociali”.