Il deputato biellese, già espulso dal gruppo dopo il caso dello sparo di Capodanno, è il primo parlamentare ad aderire a Futuro Nazionale.
Il progetto politico di Roberto Vannacci incassa la prima adesione parlamentare. Emanuele Pozzolo, deputato eletto con Fratelli d’Italia ed espulso dal gruppo dopo lo scandalo dello sparo durante il veglione di Capodanno in una pro loco del Biellese, ha annunciato su Facebook il passaggio a Futuro Nazionale, il nuovo movimento fondato dall’ex leghista. “Vannacci può essere il Charles de Gaulle italiano”, proclama Pozzolo, diventando ufficialmente il primo deputato vannacciano.
Nel suo messaggio social, Pozzolo delinea una rottura netta con la destra di governo: “Non è più tempo di una destra che chiede scusa e chiede permesso, che cerca legittimazione negli altri. È tempo di una destra che parla chiaro e agisce“. Un affondo che suona come critica diretta a Fratelli d’Italia e agli equilibri del centrodestra, percepiti come troppo moderati e dipendenti dal consenso altrui.
Secondo il deputato biellese, Vannacci rappresenta “molto più del capo di un partito”: sarebbe “il punto di riferimento di una reazione del buonsenso, capace di superare gli steccati ideologici del Novecento”. Un leader trasversale su cui “possono convergere tradizioni diverse, unite dalla schiettezza di pensiero e di parola e dalla difesa dell’interesse nazionale”.
Pozzolo elenca i pilastri di quella che chiama “destra autentica”. Al primo posto la sicurezza e la legittima difesa: “Chi aggredisce deve sapere che il cittadino ha il diritto di difendersi, senza essere trattato da colpevole”. Un tema particolarmente caro al deputato dopo le vicende giudiziarie che lo hanno coinvolto.
Segue la difesa della famiglia tradizionale: “Padre, madre, figli. Servono misure forti e concrete per fermare il suicidio demografico”. Una visione che esclude esplicitamente altri modelli familiari e che richiama le posizioni più conservatrici del dibattito pubblico.
Sull’immigrazione, Pozzolo propone un approccio che definisce “umanità e ordine”, citando Giovanni Paolo II: “Il primo diritto dell’uomo è quello di non essere costretto a emigrare”. Una frase che rovescia la prospettiva, presentando la chiusura delle frontiere come tutela dei migranti stessi.
Completano il programma “schiena dritta in Europa”, difesa degli interessi nazionali, meno tasse e meno assistenzialismo. Il tutto condito da una chiusura dannunziana: “Memento audere semper” – ricordati di osare sempre.
Eletto con FdI nel 2022, Pozzolo è stato espulso dal gruppo parlamentare dopo l’episodio del colpo di pistola partito accidentalmente durante i festeggiamenti di Capodanno in una pro loco del Biellese, ferendo una persona. Da allora siede nel gruppo misto, in una sorta di limbo politico che oggi trova sbocco nell’adesione al progetto di Vannacci.
La sua scelta potrebbe essere solo la prima. Resta da capire se altri parlamentari – soprattutto della Lega, da cui Vannacci è appena uscito – seguiranno l’esempio. Il deputato Rossano Sasso, vicino all’ex generale, ha già fatto sapere di essere in “riflessione”. La partita per costruire un gruppo parlamentare autonomo è appena iniziata.