Colpo ai danni di un gioielliere: la squadra mobile individua i responsabili grazie alla tecnologia S.A.R.I. e fa scattare i tre arresti.
Perugia – La polizia di Stato ha eseguito la misura cautelare della custodia in carcere a carico di tre persone ritenute responsabili di una rapina avvenuta lo scorso settembre ai danni di un commerciante di preziosi. La polizia di Stato di Perugia, a conclusione delle attività investigative svolte, delegate da questa Procura della Repubblica, ha dato esecuzione all’ordinanza che dispone la custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip presso il Tribunale di Perugia, a carico di tre soggetti, rispettivamente classe 1987 e 2005, gravati da precedenti di polizia, ritenuti responsabili del reato di rapina aggravata in concorso, commessa ai danni di un commerciante di preziosi lo scorso settembre.
Nello specifico, lo scorso mese di settembre, i tre uomini, agendo in concorso tra loro, con volto parzialmente travisato, avevano aperto repentinamente lo sportello lato guida dell’auto della vittima e, spacciandosi per carabinieri, lo avevano trascinato fuori dal veicolo per poi colpirlo violentemente al corpo. Contestualmente, uno dei complici aveva infranto il finestrino lato passeggero con un martello per poi asportare uno zainetto contenente due fedi in oro, dal valore di circa 2000 euro, e denaro contante per circa 500/600 euro.
I tre uomini si erano poi dati alla fuga facendo perdere le proprie tracce.
Le complesse indagini, svolte dalla squadra mobile perugina, – costantemente coordinata da questo Ufficio – effettuate tramite l’analisi dei tracciati GPS, la visione delle immagini riprese dagli impianti di videosorveglianza e l’utilizzo del sistema S.A.R.I. software di riconoscimento facciale hanno consentito di risalire all’identità dei tre indagati e di ricostruire nel dettaglio la condotta criminale degli stessi.
I gravi indizi di colpevolezza ricavati dalla complessa attività di indagine svolta dal personale della squadra mobile hanno indotto questa Procura a richiedere l’applicazione della misura della custodia cautelare in carcere nei confronti dei tre soggetti.
Il Gip presso il Tribunale di Perugia, ritenendo sussistenti i gravi indizi di colpevolezza e le esigenze cautelari in ordine al delitto contestato, ha emesso a carico dei tre uomini un’ordinanza cautelare applicativa della misura della custodia cautelare in carcere.
Emesso il provvedimento, il rintraccio e contestuale esecuzione dell’ordinanza cautelare sono stati eseguiti dai poliziotti della squadra mobile di Perugia, coadiuvati in fase esecutiva dal personale della squadra mobile di Padova, Pavia e Verona, nonché dal personale del Reparto Prevenzione Crimine che, nel corso della mattina del 17 luglio, hanno rintracciato i due 38enni, il primo presso l’Autogrill di Calstorta Nord Cassalto (TV), poi tradotto presso la casa circondariale di Treviso; il secondo invece, a Mezzana Bigli (PV), poi associato presso la casa di reclusione di Voghera.
Nella circostanza gli operatori hanno proceduto altresì alla perquisizione dell’abitazione di quest’ultimo, ove era sottoposto alla misura della sorveglianza speciale, attività che ha dato esito negativo.
Le ricerche del terzo uomo sono poi proseguite incessantemente per tutta la giornata, nel corso della quale personale operante, con l’ausilio del Reparto Prevenzione Crimine di Padova, ha effettuato un controllo all’interno di un insediamento di moduli abitativi sito in Lungargine San Lazzaro 2, costituito da numerose roulotte e case mobili, dove sono stati identificati 20 soggetti.
Le ricerche si sono protratte sino a tarda notte allorquando, nella città di Treviso, è stato rintracciato il 21enne, al quale è stato quindi notificato il provvedimento restrittivo e associato alla casa circondariale di Treviso a disposizione dell’autorità giudiziaria.