L’occhio attento di un autista fa scattare l’arresto per un giovane che aveva raggirato un’anziana rubandole gli ori di una vita.
Perugia – La polizia di Stato, a seguito di segnalazione al Numero Unico di Emergenza, ha tratto in arresto un cittadino libico – classe 2003, gravato da precedenti di polizia – poiché ritenuto responsabile del reato di truffa aggravata ai danni di una persona anziana.
Nello specifico, è stato un tassista che, dopo aver accompagnato un passeggero a Deruta, ha notato quest’ultimo uscire di tutta fretta da un’abitazione portando al seguito un sacchetto. Insospettitosi, dopo aver riportato l’uomo a Perugia, il tassista ha chiamato la polizia raccontando lo strano episodio e fornendo una descrizione del soggetto.
Gli agenti, giunti sul posto, hanno rintracciato il 22enne che, fin da subito, ha manifestato una certa insofferenza al controllo; per questo motivo, gli operatori lo hanno sottoposto a perquisizione, attività che ha dato esito positivo.
Infatti, all’interno della busta in suo possesso, i poliziotti hanno trovato numerosi monili in oro, tra cui anelli, collane, orecchini e bracciali, di cui l’uomo non è stato in grado di giustificare la provenienza.
La persona offesa, sentita in seguito dagli operatori, ha riferito che nel pomeriggio era stata contattata telefonicamente da un uomo che spacciandosi per carabiniere, con artifizi e raggiri, le aveva fatto credere che un proprio familiare era rimasto coinvolto in un grave incidente stradale. Con tale pretesto, la vittima era stata indotta a consegnare tutti i gioielli in suo possesso a un uomo che in seguito si era presentato presso la sua abitazione.
I successivi accertamenti, supportati anche dalle dichiarazioni della vittima e dal riconoscimento fotografico, ha consentito di ricondurre il fatto al 22enne, nonché di accertare analogie con ulteriori episodi della stessa natura posti in essere dallo stesso.
Alla luce degli elementi raccolti, anche in considerazione della gravità del fatto e della reiterazione di analoghi reati, il giovane è stato tratto in arresto per il reato di truffa aggravata e, su disposizione del Pm, trattenuto presso il carcere di Perugia – Capanne, in attesa dell’udienza di convalida.
La refurtiva, interamente recuperata, è stata restituita alla legittima proprietaria.