Il piano della donna parte da una telefonata con la falsa richiesta di preziosi: il giovane sospetta l’inganno e arriva la polizia.
Perugia – Il personale della polizia di Stato, a seguito di segnalazione al Numero Unico di Emergenza, ha bloccato e arrestato in flagranza di reato una donna, classe 2007, gravata da precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, per il reato di truffa in concorso ai danni di un minorenne.
Nello specifico, la giovane vittima è stata contattata telefonicamente da un uomo che, spacciatosi per appartenente alla Guardia di Finanza, con artifizi e raggiri, ha tentato di farle credere che l’auto del padre era stata utilizzata per commettere una rapina. Con tale pretesto, il giovane era stato invitato a consegnare tutti i gioielli in suo possesso ad una donna che in seguito si sarebbe presentata nei pressi della sua abitazione per verificare se i preziosi corrispondessero a quelli sottratti nel corso della presunta rapina.
Il giovane, però, temendo una truffa, ha informato con un messaggio il genitore che ha subito chiesto aiuto alla Polizia di Stato.
A quel punto, personale della squadra mobile si è recato presso l’abitazione e, dopo aver preso contatti con il giovane, ha atteso che quest’ultimo venisse avvicinato, nel luogo in cui gli era stato dato appuntamento, dalla donna che è stata quindi immediatamente bloccata e accompagnata in Questura.
Terminati gli atti di rito, la 19enne è stata arrestata per il reato di truffa in concorso e, su disposizione del Pm, trattenuta nelle camere di sicurezza, in attesa del processo per direttissima.
La refurtiva, interamente recuperata, è stata restituita ai legittimi proprietari.
Nei confronti della donna il questore ha anche avviato la procedura amministrativa finalizzata all’adozione della misura di prevenzione dell’allontanamento con divieto di ritorno nel Comune di Perugia.