Otto mesi di terrore dopo la fine del matrimonio: minacce, insulti online e un’aggressione nel negozio della vittima.
Empoli – Un incubo durato mesi per una donna dell’Empolese, vittima di una campagna di persecuzione da parte dell’ex coniuge, un quarantunenne di origine marocchina. L’uomo è ora sotto inchiesta con l’accusa di atti persecutori, denigrazione pubblica e abusi sessuali, secondo quanto emerge dalle cronache della zona.
Gli episodi contestati si collocano nel periodo compreso tra la metà del 2024 e l’inizio del 2025, proprio quando la donna aveva deciso di chiudere una relazione matrimoniale durata un decennio. Da quel momento, secondo gli investigatori, sarebbe iniziata una vera e propria persecuzione: pedinamenti continui, appostamenti nei pressi dell’attività lavorativa della vittima, messaggi carichi di offese e intimidazioni pesantissime.
Tra le minacce rivolte alla donna figurerebbero frasi agghiaccianti come “Darò fuoco alla tua abitazione e a tutta la tua famiglia” e “Ti sfigurerò con l’acido”, accompagnate da riferimenti a presunti castighi religiosi riservati alle donne ritenute infedeli secondo interpretazioni estremiste dell’Islam. L’uomo avrebbe sfruttato l’accesso al profilo Facebook dell’ex moglie, di cui possedeva le credenziali, per diffondere video e contenuti diffamatori. In numerosi post pubblici e comunicazioni private, avrebbe inoltre accusato la donna di infedeltà e messo in discussione le sue capacità genitoriali.
Il capo d’accusa più pesante riguarda un’aggressione avvenuta nel punto vendita gestito dalla vittima. Secondo la denuncia, l’uomo l’avrebbe colta da sola e, nonostante le resistenze, l’avrebbe costretta a subire baci e contatti fisici non consentiti. Nel novembre scorso, stando alle testimonianze, avrebbe anche confidato a una conoscenza comune di voler procurarsi una pistola per eliminare fisicamente l’ex compagna.
Dopo la segnalazione presentata dalla donna all’Arma dei carabinieri, il tribunale fiorentino ha emesso un provvedimento cautelare che vieta all’indagato di avvicinarsi sia alla ex moglie che alle due bambine nate dal matrimonio. L’autorità giudiziaria ha formulato la richiesta di processo: la prima udienza davanti al giudice dell’udienza preliminare è calendarizzata per martedì 7 gennaio. Nel frattempo, prosegue in parallelo anche l’iter della separazione legale davanti al giudice civile.