Simulava durante le visite mediche necessarie per ottenere il riconoscimento e l’aggravamento dell’invalidità civile. Danni per oltre 55mila euro.
Trieste – I finanzieri del Comando Provinciale di Trieste, nell’ambito di un’operazione volta al contrasto dell’indebita percezione di prestazioni sociali, hanno individuato un soggetto di cittadinanza straniera che, simulando una disabilità, ha beneficiato per oltre 15 anni della pensione di invalidità civile, percependo indebitamente oltre 55.000 euro.
Le indagini, condotte attraverso l’analisi della documentazione medica, l’escussione di testimoni (tra cui membri delle commissioni mediche, condomini e conoscenti) e l’effettuazione di pedinamenti e riprese video, hanno permesso di dimostrare la fittizia condizione di invalidità dichiarata dal soggetto.
Secondo gli accertamenti, l’indagato aggravava notevolmente le proprie difficoltà motorie durante le visite mediche necessarie per ottenere il riconoscimento e l’aggravamento dell’invalidità civile, inducendo così in errore le commissioni sanitarie.
Fermo restando il principio della presunzione di innocenza, l’uomo è stato denunciato per truffa ai danni dello Stato ai sensi dell’art. 640, comma 2, c.p.. L’autorità giudiziaria ha disposto il sequestro per equivalente di un immobile di proprietà, del valore di circa 90mila euro, a garanzia della restituzione delle somme percepite indebitamente.
L’operazione della Guardia di Finanza si inserisce nelle attività di contrasto alle frodi nei settori previdenziale, assistenziale e sanitario, con l’obiettivo di garantire che le risorse pubbliche siano destinate ai reali beneficiari, evitando che vengano disperse a favore di soggetti che non ne hanno diritto.