Renato Soffritti, portavoce e capogruppo di ‘Insieme per Parona’, denuncia il mancato rispetto del Principio di Precauzione e i contratti firmati prima del confronto con i cittadini.
Parona – “A Parona, un comune di soli 1.800 abitanti, contiamo già 9 impianti di telefonia mobile attivi e un decimo è in arrivo lungo la statale.
Nonostante una nostra concittadina biologa depositi documenti fin dal settembre 2024 su rischi di danni epigenetici e impatto sulla biodiversità, l’Amministrazione ha preferito il silenzio. I documenti però parlano chiaro: mentre si discuteva formalmente del nuovo ‘Regolamento’, la Giunta aveva già blindato l’incasso economico rinnovando – lo scorso 2 febbraio – il contratto per l’antenna di via Doniselli per 8.440 euro annui.
Ho scelto di abbandonare la seduta perché il silenzio del Sindaco su questi allarmi scientifici dimostra che la Consulta è solo un ‘teatrino’ per coprire scelte già confezionate. Non intendo legittimare con la mia presenza un processo che calpesta la trasparenza e la salute dei paronesi in favore della cassa comunale.
Denuncio con forza che il Comune ha inserito il Principio di Precauzione all’Articolo 2 del suo stesso Regolamento, ma nei fatti lo ha reso carta straccia. Questo principio imporrebbe di fermarsi davanti alle incertezze della scienza per proteggere la salute, non di correre a firmare contratti prima ancora di consultare i cittadini.
Chiediamo trasparenza: perché Parona deve diventare l’hub tecnologico della Lomellina, esponendo i residenti a emissioni cumulative sproporzionate, solo per fare cassa sulla pelle dei nostri figli? La nostra battaglia per la verità e la salute pubblica si sposta ora in Consiglio Comunale e sulla stampa“. A parlare è Renato Soffritti, portavoce e capogruppo di “Insieme per Parona”.