Muro contro il caos urbano: le associazioni attaccano

Dalle spiagge ai marciapiedi invasi, i cittadini chiedono la presenza costante dello Stato contro l’assoluta percezione di impunità.

Palermo – Le Associazioni Libera il Cambiamento e Rete Sociale Attiva Consumatori Sicilia, prendono atto della cortese risposta che l’Amministrazione Comunale, a firma del sindaco On. Roberto Lagalla, ha dato, in riscontro al nostro esposto del 20 maggio 2026 concernente il grave stato di degrado urbano, le diffuse occupazioni abusive del suolo pubblico, la microcriminalità e la compromissione della sicurezza cittadina. Pur dichiarando di aver preso atto di quanto denunciato e di aver dato il via a delle attività di controllo, ad oggi, con profondo rammarico, siamo costretti ad evidenziare che non si registra alcun concreto miglioramento della situazione denunciata.

Le segnalazioni che continuano a pervenire quotidianamente dai cittadini confermano che i fenomeni già rappresentati nel nostro esposto non solo persistono, ma in numerosi quartieri risultano addirittura aggravati. Continuano infatti a verificarsi le solite occupazioni abusive di parcheggi e di spazi pubblici mediante sedie, transenne, bidoni, fioriere ed altri ostacoli.

Si continua ad utilizzare arbitrariamente parti di strade e marciapiedi come pertinenze private delle proprie attività o abitazioni.

La sosta selvaggia e permanente in violazione del Codice della Strada, e delle più semplici regole del vivere civile, come anche l’occupazione abusiva di marciapiedi e spazi pubblici da parte di attività commerciali.

Gli schiamazzi notturni, il disturbo della quiete pubblica ed il consumo incontrollato di alcol nelle aree della movida continuano senza alcun segnale di cambio di rotta.

Gli atti di vandalismo e danneggiamento del patrimonio pubblico, ed i fenomeni di microcriminalità e diffusa percezione di impunità continuano senza alcun timore delle forze armate e con la certezza di non subire alcuna denuncia, e per essere corretti fino in fondo l’unica iniziativa alla quale abbiamo assistito è la novità dei droni per colpire chi, in maniera incivile, butta la spazzatura nei cassonetti fuori l’orario consentito.

I cittadini continuano a manifestare un crescente senso di insicurezza e sfiducia nelle istituzioni, ritenendo che le regole siano ormai rispettate soltanto da chi ha senso civico, mentre chi le viola sistematicamente continua ad operare senza alcuna concreta conseguenza.

È proprio questa percezione di impunità che rappresenta oggi uno dei principali fattori di alimentazione dell’illegalità diffusa.

Le scriventi Associazioni ritengono che il problema non possa più essere affrontato esclusivamente mediante interventi episodici o controlli straordinari limitati nel tempo.

Occorre invece un cambio di passo, fondato su una presenza costante dello Stato sul territorio e su un’efficace collaborazione tra il Comune di Palermo, la Polizia Municipale, la Prefettura e tutte le forze dell’ordine.

Solo attraverso controlli quotidiani, sistematici e visibili sarà possibile ristabilire il principio fondamentale secondo cui il rispetto delle regole costituisce un dovere di tutti e la loro violazione deve comportare conseguenze certe.

È necessario che chi occupa abusivamente il suolo pubblico, chi deturpa la città, chi vandalizza beni pubblici, chi pone in essere condotte intimidatorie o chi delinque abbia la piena consapevolezza che ogni violazione sarà immediatamente accertata e sanzionata.

La certezza dell’accertamento e della sanzione rappresenta infatti il principale strumento di prevenzione e costituisce il presupposto indispensabile per ricostruire il rapporto di fiducia tra cittadini ed istituzioni.

Riteniamo pertanto indispensabile incrementare stabilmente la presenza della Polizia Municipale nelle aree maggiormente interessate dai fenomeni di illegalità, e rafforzare il coordinamento operativo con polizia di Stato, carabinieri e Guardia di Finanza.

Dare il via ad un vero programma di rimozione immediata di tutte le occupazioni abusive del suolo pubblico, ed intensificare i controlli serali e notturni nelle zone della movida.

Diventa improrogabile contrastare con decisione le occupazioni abusive delle spiagge e delle aree pubbliche costiere che si stanno trasformando in vere e proprie pattumiere a cielo aperto, e bisogna garantire un monitoraggio costante dei quartieri maggiormente esposti al degrado urbano.

Ribadiamo altresì la piena disponibilità delle nostre Associazioni a collaborare con l’Amministrazione comunale nella realizzazione del progetto di educazione civica “La Città non è Cosa Nostra, ma di Tutti”, già illustrato nel precedente esposto, ritenendo che alla necessaria attività repressiva debba accompagnarsi un’importante azione culturale rivolta soprattutto ai giovani e alle famiglie.

Siamo infatti convinti che il ripristino della legalità non possa fondarsi esclusivamente sulle sanzioni, ma richieda anche un profondo investimento nella diffusione della cultura del rispetto delle regole e dei beni comuni.

Tuttavia, è altrettanto evidente che nessuna campagna educativa potrà produrre risultati duraturi se non sarà accompagnata da un’effettiva presenza dello Stato sul territorio e dalla concreta applicazione delle norme vigenti.

Le regole devono essere uguali per tutti e devono essere fatte rispettare con continuità, imparzialità e fermezza.

Per tali motivi chiediamo che venga convocato un tavolo operativo permanente tra Comune di Palermo, Prefettura, forze dell’ordine e rappresentanze della società civile, finalizzato a monitorare costantemente l’evoluzione del fenomeno e ad individuare interventi tempestivi e coordinati.

Confidando in un rinnovato impegno delle Istituzioni, si resta in attesa di conoscere le ulteriori iniziative che si intendono adottare, auspicando che alle dichiarazioni d’intenti seguano finalmente azioni concrete, visibili e continuative, capaci di restituire ai cittadini il diritto di vivere una città sicura, ordinata e rispettosa della legalità, e rimaniamo disponibili per un incontro con la giunta Comunale in merito a quanto ormai da tempo denunciamo.