Scavi oltre i limiti, danni ambientali e violazioni paesaggistiche: i Carabinieri Forestali scoprono gravi irregolarità nel sito estrattivo.
Brescia – Prosegue l’attività dei Carabinieri Forestali volta alla tutela del patrimonio ambientale e alla vigilanza sul corretto svolgimento delle attività estrattive nel territorio provinciale. In una recente operazione condotta nel comune di Ossimo, i militari hanno accertato significative irregolarità nella gestione di un sito estrattivo di calcare e carbonati. L’attività di controllo, scaturita da una complessa analisi tecnica dei luoghi, ha permesso di riscontrare una gestione del bacino estrattivo in difformità rispetto ai provvedimenti autorizzativi rilasciati dagli enti competenti.
Nello specifico, è stato accertato che l’attività di scavo si è spinta oltre i limiti consentiti, portando all’asportazione illecita di oltre 81.000 metri cubi di materiale inerte, in aree sottoposte a vincoli idrogeologici e paesaggistici.
I Carabinieri Forestali hanno anche rilevato la trasformazione non autorizzata di una superficie boscata di circa 300 metri quadrati. È emerso inoltre che gli interventi sono stati eseguiti omettendo la necessaria procedura di verifica di assoggettabilità alla Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.).
A fronte di tali violazioni, sono state elevate tre distinte sanzioni amministrative per un importo complessivo superiore a 1,5 milioni di euro. L’operazione si inserisce in un più ampio quadro di monitoraggio dei bacini estrattivi bresciani, finalizzato a prevenire il dissesto idrogeologico e a garantire che lo sfruttamento delle risorse naturali avvenga nel pieno rispetto delle normative vigenti.