27 pezzi sequestrati, licenze inesistenti e falsificazione documenti: titolare denunciato, attività chiusa.
Bologna – Il Questore ha disposto la cessazione immediata di un’attività di commercio di preziosi, all’esito di un controllo amministrativo effettuato congiuntamente da personale del Commissariato Due Torri San Francesco e del Nucleo Operativo Metropolitano della Guardia di Finanza a fine dicembre 2025.
Nello specifico, oggetto del controllo è stata un’attività sita in Via San Vitale in cui è stata riscontrata la presenza e la destinazione alla vendita di numerosi orologi rientranti nella categoria “preziosi”, commercializzati anche mediante piattaforme di vendita online, e con relativa sponsorizzazione dei prodotti sui profili social della ditta.
Dal controllo però è emersa la mancanza sia della licenza per la vendita di oggetti preziosi che dell’iscrizione presso il registro “operatori compro oro” istituito presso l’Organismo Agenti e Mediatori. Dagli accertamenti compiuti, infatti, è emerso che il titolare della ditta individuale, un cittadino iraniano classe 1963, aveva cessato la sua attività di commercio di orologi preziosi nel 2017 e nonostante ciò lo stesso possedeva n. 27 orologi usati preziosi, privi delle schede identificative necessarie per documentare la compravendita degli stessi.
Alla luce di ciò l’uomo è stato denunciato ex art. 8 d.lgs. n. 92/2017, con successivo sequestro degli orologi, e sanzionato anche in via amministrativa ex art. 127 T.U.L.P.S, per aver esercitato abusivamente attività di commercio di oggetti preziosi senza autorizzazione.
Lo stesso aveva anche tentato di richiedere l’emissione di un’attestazione di validità della licenza, affermando falsamente di esserne legittimamente titolare, motivo per cui lo stesso è stato denunciato per falso in atto pubblico. In considerazione di quanto emerso, si è dunque resa necessaria l’adozione del provvedimento di cessazione immediata dell’attività.