Omicidio Giovanni Musu: fermato il presunto assassino

Le prove raccolte dagli investigatori, tra tabulati, testimonianze e video, hanno portato all’arresto di William Serra.

Carbonia – A pochi giorni dal rinvenimento del cadavere di Giovanni Musu all’interno del Parco Rosmarino, i carabinieri, coadiuvati dai colleghi del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Cagliari, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Cagliari nei confronti di William Serra, 38 anni.

L’uomo è gravemente indiziato dei reati di omicidio volontario premeditato, rapina aggravata e tentata distruzione di cadavere.

Le indagini, avviate tempestivamente subito dopo la scoperta del corpo nella notte tra il 16 e il 17 gennaio, hanno permesso di ricostruire un quadro probatorio definito dagli inquirenti “grave e convergente” a carico dell’indagato. Grazie all’incrocio tra le testimonianze, l’analisi dei tabulati telefonici e la visione dei filmati di videosorveglianza, i militari sono riusciti a risalire agli ultimi movimenti della vittima e del presunto aggressore.

Secondo la ricostruzione operata dagli inquirenti, la vittima sarebbe stata attirata nel parco con il pretesto di un incontro legato alla cessione di sostanze stupefacenti. Giunto sul posto, Musu sarebbe stato aggredito con inaudita violenza: l’esame autoptico ha rivelato la presenza di almeno tredici ferite da taglio, alcune delle quali in organi vitali, oltre a una profonda lesione alla gola.

Sempre secondo i carabinieri, dopo l’omicidio, l’aggressore avrebbe sottratto alla vittima portafoglio e telefono cellulare, configurando così il reato di rapina, per poi tentare di dare fuoco al corpo utilizzando una busta di rifiuti, intento non riuscito completamente solo grazie al tempestivo intervento dei soccorritori.

Elementi decisivi sono emersi dalle perquisizioni, che hanno consentito di rinvenire indumenti compatibili con quelli indossati dall’uomo ripreso dalle telecamere, su cui erano presenti tracce apparentemente ematiche.

Una volta fermato all’interno della propria abitazione, l’arrestato è stato condotto presso gli uffici della Compagnia di Carbonia per le formalità di rito, definite le quali è stato tradotto presso la casa circondariale, a disposizione dell’autorità giudiziaria.