NexoBrid, il farmaco salvavita che guarisce le ustioni gravi

Quindici flaconcini arrivati da Genova a Milano per curare le vittime dell’incendio di Crans-Montana: come funziona il gel enzimatico che scioglie la pelle morta senza bisturi.

Milano – Un’emergenza improvvisa ha messo in moto la rete sanitaria italiana: quindici flaconcini di NexoBrid sono stati trasferiti d’urgenza dall’ospedale Villa Scassi di Genova al Niguarda di Milano per curare i pazienti italiani rimasti gravemente ustionati nell’incendio di Crans-Montana. Si tratta di un farmaco straordinario, a base di enzimi estratti dal gambo dell’ananas, che sta rivoluzionando il trattamento delle ustioni profonde.

Quando una persona subisce ustioni estese e profonde, sulla superficie della pelle si forma una crosta nera e dura chiamata escara. Questo tessuto morto non è solo un problema estetico: rappresenta un pericolo mortale per il paziente. L’escara diventa infatti un ambiente ideale per la proliferazione batterica. I microorganismi si moltiplicano rapidamente in questo tessuto necrotico e possono facilmente penetrare nel circolo sanguigno, scatenando infezioni sistemiche che portano alla sepsi.

Per un organismo già gravemente compromesso dall’ustione, che ha perso liquidi, proteine e capacità di difesa, un’infezione può diventare fatale in poco tempo. Rimuovere velocemente questa pelle morta è quindi una priorità assoluta: significa eliminare la fonte di infezione prima che i batteri abbiano il tempo di invadere il corpo. Ogni ora di ritardo aumenta il rischio di complicazioni che possono compromettere definitivamente la sopravvivenza del paziente.

Il metodo tradizionale per rimuovere l’escara prevede un intervento chirurgico in anestesia generale. Il paziente viene portato in sala operatoria dove i medici asportano manualmente la pelle morta con bisturi e strumenti chirurgici. L’operazione è lunga, dolorosa, provoca sanguinamenti importanti e sottopone a ulteriore stress un organismo già al limite delle sue capacità.

Il NexoBrid cambia completamente questo scenario. Si tratta di un gel enzimatico che contiene bromelina concentrata, un enzima proteolitico estratto dal gambo dell’ananas. Il farmaco viene applicato direttamente sulla superficie ustionata, che viene poi coperta con una medicazione. A questo punto inizia il processo enzimatico: la bromelina attacca selettivamente le proteine denaturate dal calore, cioè quelle che costituiscono il tessuto morto, e le dissolve chimicamente.

La caratteristica straordinaria di questo processo è la sua precisione. Gli enzimi riconoscono e degradano soltanto le proteine alterate dall’ustione, rispettando completamente il tessuto sano sottostante. La selettività arriva al 98 per cento, una precisione paragonabile a quella del chirurgo più esperto ma ottenuta senza alcun taglio. Dopo quattro ore di applicazione, è sufficiente lavare via il gel e la pelle morta si stacca facilmente, lasciando una superficie pulita e pronta per ricevere gli innesti cutanei.

I benefici del NexoBrid rispetto alla chirurgia tradizionale sono molteplici e significativi. Il paziente evita l’anestesia generale e l’intervento chirurgico con tutti i rischi connessi. Il dolore post-operatorio è drasticamente ridotto perché non ci sono incisioni né manipolazioni traumatiche dei tessuti. Il sanguinamento è minimo o assente, permettendo all’organismo di conservare preziose risorse ematiche.

La rimozione enzimatica riduce anche il rischio di infezioni perché il tessuto sano rimane integro e può svolgere meglio la sua funzione di barriera. Le cicatrici risultano meno evidenti e deformanti perché il derma sottostante non viene danneggiato dal bisturi. I tempi di degenza ospedaliera si accorciano sensibilmente e, aspetto fondamentale, le possibilità di sopravvivenza e di recupero funzionale aumentano in modo significativo.

Sorge spontanea una domanda: se questo farmaco è così efficace, perché il Niguarda di Milano non lo aveva in scorta e ha dovuto chiederlo a Genova? La risposta risiede nelle caratteristiche particolari di questo medicinale e nell’organizzazione della rete dei centri ustioni italiani.

Il NexoBrid è un farmaco altamente specializzato che non si trova in tutti gli ospedali. Ha un costo elevato, una scadenza relativamente breve e richiede personale formato specificamente per utilizzarlo correttamente. L’ospedale Villa Scassi di Genova ospita uno dei centri per grandi ustionati più importanti e attrezzati d’Italia, un punto di riferimento nazionale che mantiene costantemente scorte di farmaci rari proprio per questo tipo di emergenze.

Quando si verifica un evento con vittime multiple e ustioni gravi, anche le scorte dei centri meglio attrezzati possono esaurirsi rapidamente. In questi casi si attiva la rete di collaborazione tra i centri specializzati: Genova ha risposto immediatamente all’emergenza milanese mettendo a disposizione le proprie scorte strategiche.

Questo episodio dimostra quanto sia preziosa la collaborazione tra centri di eccellenza. Le ustioni gravi e estese sono eventi relativamente rari nella popolazione, ma quando colpiscono richiedono competenze altamente specializzate, tecnologie avanzate e farmaci particolari per dare al paziente concrete possibilità di sopravvivenza e recupero.

La capacità di mobilitare rapidamente risorse tra ospedali diversi, trasferendo farmaci salvavita da una città all’altra in poche ore, rappresenta un punto di forza del sistema sanitario. Il NexoBrid è l’esempio perfetto di come l’innovazione farmacologica, quando sostenuta da una rete organizzativa efficiente, possa fare la differenza tra la vita e la morte per pazienti che affrontano una delle emergenze mediche più critiche e devastanti.