Neonato di un mese trovato morto in culla

Nell’abitazione sono intervenuti anche i carabinieri, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire quanto accaduto.

Imperia – Ci sono notti che non dovrebbero mai finire così, notti in cui il silenzio di una cameretta si trasforma nel più crudele degli incubi. È quanto accaduto nelle prime ore di lunedì 26 ottobre in un’abitazione di Imperia, dove un neonato di appena un mese è stato trovato senza vita nella sua culla. A fare la scoperta, poco dopo le 4, è stata la mamma, che ha trovato il suo bambino già rigido, immobile, in un istante che nessun genitore dovrebbe mai vivere.

Sconvolta, la donna ha lanciato l’allarme e chiesto l’intervento dei soccorsi. Una corsa contro il tempo che si è rivelata inutile: all’arrivo dei sanitari del 118 non c’era più nulla da fare, e al personale medico non è rimasto che constatare il decesso del piccolo.

Nell’abitazione sono intervenuti anche i carabinieri, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire quanto accaduto nella notte e chiarire le cause della morte. Gli investigatori mantengono il massimo riserbo e, al momento, non escludono alcuna ipotesi.

Tra le ipotesi al vaglio c’è quella della Sids, la sindrome della morte improvvisa del lattante, conosciuta da tutti come “morte in culla“. Un nemico invisibile e silenzioso, che colpisce senza preavviso i bambini tra un mese e un anno di vita, spesso nel sonno, senza lasciare alcun segnale d’allarme.

Una diagnosi, però, che non può essere data per scontata. La Sids può essere confermata soltanto dopo aver escluso ogni altra possibile spiegazione: patologie, malformazioni o eventuali eventi dolosi. Per questo saranno gli esami previsti a stabilire con certezza cosa abbia spezzato, nel sonno, la vita del piccolo.