Neonata salvata da una fuga di monossido

L’allarme immediato della famiglia ha evitato la tragedia. La stufa a legna difettosa è stata sequestrata dai vigili del fuoco

Pordenone – Un tempestivo intervento ha salvato la vita a una bambina di appena nove mesi che nella tarda serata di ieri ha respirato monossido di carbonio nella sua abitazione a Sacile, in provincia di Pordenone. La piccola è ora fuori pericolo grazie alla prontezza dei genitori che hanno immediatamente allertato i soccorsi.

Tutto è iniziato quando mamma e papà si sono accorti che qualcosa non andava: la loro figlia faceva una fatica insolita a risvegliarsi. Preoccupati, hanno contattato il numero di emergenza 112. La centrale operativa regionale Sores del Friuli Venezia Giulia ha inviato sul posto un’ambulanza il cui personale, dotato di strumentazione specifica, ha rilevato la presenza del gas tossico all’interno dell’appartamento, richiedendo l’intervento immediato dei vigili del fuoco.

Una squadra dei pompieri è arrivata con apparecchiature tecniche specializzate che hanno confermato la saturazione degli ambienti domestici da monossido. I tecnici hanno quindi provveduto a ventilare adeguatamente tutti i locali per bonificare l’area e garantire la sicurezza della famiglia. La neonata è stata stabilizzata dai sanitari e trasportata in ospedale dove le sue condizioni sono risultate rassicuranti.

Le verifiche effettuate dai vigili del fuoco hanno individuato la causa dell’intossicazione: il malfunzionamento di una stufa a legna modello Stube installata nell’abitazione. L’apparecchio è stato posto sotto sequestro con divieto assoluto di utilizzo fino a quando un tecnico certificato non avrà completato le riparazioni necessarie e certificato la conformità dell’impianto alle norme di sicurezza.