Gli agenti della squadra mobile individuano un deposito con 1.800 dosi di sostanza stupefacente già pronte per la vendita.
Roma – Aveva allestito una vera e propria base logistica nel suo appartamento al Quarticciolo, ma il nascondiglio del soppalco di casa è stato stanato dai Falchi della polizia di Stato capitolina. L’uomo, un sessantunenne romano, è ora gravemente indiziato del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
È stato un breve incontro tra due persone tra i complessi di edilizia popolare del Quarticciolo ad accendere i riflettori degli investigatori della VI sezione della squadra mobile su una presunta filiera dello spaccio con pianta stabile nel quartiere.
I loro movimenti rapidi, l’atteggiamento guardingo e la brevissima durata dell’appuntamento hanno lasciato percepire agli agenti che si trattasse di una “consegna” già pattuita. Il controllo immediato di quello che, all’apparenza, rispecchiava il profilo del pusher, ha restituito conferma dei sospetti.
La perquisizione personale, seguita da quella domiciliare, ha consentito di trovare riscontro a quanto già confessato dall’uomo su domanda dei poliziotti: dichiaratosi detentore di sostanza stupefacente, nella sua abitazione nascondeva un vero deposito di cocaina, con 1800 dosi già confezionate e pronte per essere immesse sul mercato, per un peso complessivo superiore ad 1 chilo.
Per il titolare del “tesoro” nascosto sono scattate le manette per il reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. L’arresto è stato convalidato dall’autorità giudiziaria.